Il green pass “base” obbligatorio sui pullman e non nelle aule delle scuole mette ko i genitori degli alunni non vaccinati, costretti a tenere i figli a casa e sperare nella didattica a distanza, e costringe chi studia all’Università ma ha deciso di stare ben distante dagli hub a spendere centinaia di euro ogni mese per i tamponi. Anche in Sardegna la platea dei non vaccinati c’è ed è rappresentata anche da giovani e da under diciotto. Dal prossimo sei dicembre ci saranno dei banchi vuoti, negli istituti sardi. Monica Serra vive a Burcei: “Mio figlio ha vent’anni e frequenta l’università. Si deve fare ogni due giorni il tampone, col tempo è diventata una spesa pesante, in un mese vanno via 225 euro che, però, vanno moltiplicati per tre, visto che nemmeno noi genitori siamo vaccinati”, spiega la quarantaseienne, che deve avere la certificazione verde per motivi lavorativi: “Seguo gli anziani. In famiglia non siamo vaccinati per libera scelta, non intendo sottopormi a questo vaccino perché credo sia sperimentale”. E allora, per poter continuare a lavorare, e nel caso del figlio, a studiare, l’unica strada che rimane è quella dei tamponi antigenici in farmacia.Diversa la situazione di Simona Perra, 36enne di Burcei: “Mio figlio ha 17 anni e non è vaccinato, Gli ho fatto fare gli altri vaccini, l’ultimo quello quadrivalente del meningococco. Per viaggiare in bus dovrà avere il green pass, per entrare e restare a scuola no, sarò costretta a tenerlo in casa”, afferma. “Oggi sono andata all’Assl di Sanluri e mi hanno detto che avrei potuto fargli fare il vaccino contro il Covid anche a due giorni di distanza da quello contro il meningococco, ma non mi sono fidata. Non posso accompagnarlo con l’auto, in famiglia ne abbiamo solo una e serve, per lavoro, a mio marito, sennò l’avrei portato e ripreso da scuola ogni giorno, con tutto il cuore. Così si leva il diritto allo studio, parlerò con la preside e spero che attivi la didattica a distanza. Io sono vaccinata, prima dose Pfizer a settembre ma poi ho avuto qualche problema e ho già fatto delle visite mediche”.

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