Il difensore uruguaiano si prepara a fermare Ronaldo: «Tutti insieme possiamo raggiungere il nostro obiettivo»
CAGLIARI. Ha avuto una lunga serie di problemi fisici. E come se non bastasse è risultato positivo al Covid. Per Diego Godin la prima parte della stagione è stata difficile, forse meglio dire complicata. Il difensore uruguaiano ci ha messo un po’ per raggiungere il top della condizione fisica. Non è stato quella colonna portante che ci si aspettava. Ma adesso che sta bene, è diventato il trascinatore che tutti conoscono. L’uomo di esperienza che non solo guida la difesa con personalità, ma sa trascinare il gruppo. È diventato, insieme ai compagni più esperti, un punto di riferimento per tutti gli altri. «Insieme possiamo raggiungere l’obiettivo» ha scritto su uno dei suoi profili social dopo il pareggio con la Samp. Lui, Nainggolan, Nandez e Joao Pedro, sono i pilastri su cui si poggia il progetto studiato da Semplici. Una grande responsabilità, ma tutti hanno spalle larghe e il carisma per reggere la pressione.
Solidità. Godin ha trasmesso tranquillità al reparto. Con lui al centro della difesa, i compagni sono tranquilli. Insieme a Rugani, Ceppitelli o Klavan, ha migliorato il rendimento della difesa che ora concede meno del 50 per cento delle occasioni rispetto ad un mese fa. Basta andare a vedere i numeri per capire come sia cambiata la musica. Godin vince praticamente tutti i duelli, anche quelli aerei. Non solo fa valere la sua esperienza, ma anche il senso della posizione, la determinazione con cui affronta gli avversari di turno. Il capitano della “Celeste” è tornato ad essere il giocatore applaudito dall’Atletico Madrid e in parte anche all’Inter. Il Cagliari si frega le mani, nonostante la carta d’identità, Godin ha ancora molto da dare alla causa rossoblù avendo altri due anni di contratto.
Intesa. Con Rugani il feeling è stato immediato. I due si sono capiti al volo e ogni tanto si scambiano la posizione. Ma anche con Ceppitelli e Klavan si trova a suo agio, a conferma della ritrovata serenità di una squadra che è ancora in un mare di guai, ma ha sicuramente aumentato le chance di potersi salvare. Godin non è solo esperienza, ma anche senso della posizione e cattiveria agonistica quando è necessario. I duelli contro di lui non sono mai facili per gli attaccanti avversari. Ed ora è pronto per sfidare Cristiano Ronaldo e una Juventus ferita dall’eliminazione dalla Champions League.
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Fonte: La Nuova Sardegna

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