Gli studenti di Cabras imparano a riciclare la plastica che inquina i mari del Sinis
Coinvolti 80 bambini con un laboratorio creativo

“Un mare di plastica”. Elaborati del laboratorio di ricliclo ricreativo – Foto Ufficio Stampa Comune di Cabras

Imparare a rispettare l’ambiente che ci circonda. Il progetto “Un mare di plastica” arriva anche nei banchi di scuola, in quelli della scuola primaria di via Cesare Battisti a Cabras, coinvolgendo 80 studenti di due classi prime e due seconde con un laboratorio di riciclo ricreativo sulle plastiche.

Questa mattina il sindaco Andrea Abis, insieme al consigliere con delega alla pubblica istruzione Nando Sechi e alla consigliera delegata alle politiche giovanili Laura Celletti, ha fatto visita ai piccoli studenti nell’ambito del progetto “Un mare di plastica” realizzato dal Ceas Sinis, il Centro per l’educazione ambientale e alla sostenibilità, in collaborazione con il Ceas Aristanis e con l’area marina protetta “Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre”, con il contributo della Regione Sardegna.

Sempre oggi, il direttore dell’Area marina del Sinis, Massimo Marras, insieme al responsabile del Ceas Aristanis Antonio Ricciu e all’animatrice delle attività del Ceas, Mariangela Lutzu, si sono trasferiti fra i banchi di scuola e tramite un laboratorio di riciclo creativo delle plastiche rinvenute in spiaggia hanno coinvolto gli studenti e sensibilizzato sulle conseguenze dell’inquinamento sull’ecosistema marino e costiero.

Il progetto “Un mare di plastica”, durante l’estate, ha coinvolto invece bambini e ragazzi della provincia, in tutte le spiagge del Sinis. Insieme agli operatori del Ceas, i più piccoli hanno elencato ai bagnanti i comportamenti da evitare per il bene della flora e della fauna che abita le acque dell’area marina protetta.

“Nel nostro territorio ci sono spiagge e mari meravigliosi che devono essere rispettati e protetti per il nostro bene e per quello di chi verrà dopo di noi”, ha spiegato il sindaco Andrea Abis questa mattina ai piccoli studenti. “La plastica invade il mare e le nostre spiagge a causa dell’uso esagerato che ne ha fatto l’uomo e del menefreghismo di tante persone che la abbandonano nell’ambiente anziché nel sacchetto della differenziata. Mi piacerebbe che questa giornata restasse impressa nei vostri ricordi e che il vostro impegno per la salvaguardia dell’ecosistema possa continuare nel tempo”.

L’educazione al rispetto dell’ambiente deve partire quindi dai più piccoli perché, come affermato il direttore dell’Amp Massimo Marras, purtroppo “i comportamenti che noi adulti abbiamo adottato negli ultimi cinquant’anni non sono più sostenibili e devono cambiare”.

Unire quindi temi come sostenibilità ed educazione a delle attività ludiche e leggere, pensate anche per i più piccoli e adeguate al loro percorso formativo. E’ anche questa una delle finalità del progetto “Un mare di plastica”. “Cerchiamo”, evidenzia sempre il direttore Massimo Marras, “di far capire il collegamento tra la plastica che oggi vediamo in ogni dove, soprattutto in mare e nella spiaggia, con i modi di agire sbagliati e spesso inconsapevoli. In questo modo i loro possono diventare artefici di un cambiamento culturale profondo, da diffondere anche fra gli adulti”.

“Il rispetto dell’ambiente parte dai comportamenti quotidiani”, hanno aggiunto poi i consiglieri Laura Celletti e Nando Sechi sempre rivolgendosi agli studenti. “Ogni volta che frequentate le spiagge insieme ai vostri genitori o i vostri nonni, ricordate anche a loro di portare via la plastica che avete raccolto e di lasciare al mare i preziosi granelli di quarzo, scuotendo i vostri giochi, gli abiti e il costume prima di rientrare a casa”.

“Siate consapevoli dell’importanza dei piccoli gesti”, ha concluso il sindaco Abis. “L’Amp sta predisponendo un nuovo progetto che il prossimo anno cercherà di premiare in qualche modo tutti coloro che raccoglieranno la plastica dalle spiagge e la metteranno all’interno di contenitori che verranno distribuiti a ciascun bagnante. La collaborazione di voi bambini è fondamentale per il futuro dei nostri mari, mi auguro che qualcuno di voi si aggiudichi il premio”.

Il sindaco Andrea Abis nella scuola primaria per il progetto “Un mare di plastica” – Foto Ufficio stampa comune di Cabras

Mercoledì, 28 ottobre 2020

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Fonte: Link Oristano

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