ll presidente con i due neo rossoblù in conferenza stampa. Entrambi sicuri di dare un apporto importante alla squadra

CAGLIARI. "Non è il momento di pensare ad autocritiche per eventuali errori commessi, ma dobbiamo lottare tutti insieme per un obbiettivo, ottenere la salvezza. In questo senso vedo che tutti remano nella direzione giusta". Parole di Tommaso Giulini, il presidente del Cagliari nel corso della conferenza stampa di oggi 5 febbraio per presentare i due ultimi arrivati in rossoblù: Daniele Rugani e Kwadwo Asamoah.

"Diciamo che sino ad ora non abbiamo avuto fortuna _ aggiunge il numero uno della società rossoblù spiegando la posizione in classifica _. Ma ci sono state anche altre cose, come l'infortunio di Rog arrivato in un momento in cui la squadra iniziava a girare. Poi alcuni equivoci, come la posizione di Joao Pedro, che sicuramente rende meglio dietro le punte. Oppure il fatto che gli esterni che abbiamo preso non sono forti in fase difensiva e, infine, il ruolo di Marin: doveva essere un mediano ma rende molto meglio come mezz'ala".

Gli arrivi, dunque, ultimi Rugani e Asamoah. La critica principale è che il Cagliari abbia preso gente che non gioca da tempo o era riserva nella propria squadra. "A gennaio difficile trovare giocatori forti e titolari _ ammette Giulini _, noi stessi non avremmo mai dato via per esempio gente come Joao Pedro o Nandez. Però parliamo di atleti di alto livello, a cominciare da Nainggolan per proseguire con gli ultimi due. E Deiola è utilissimo intanto perché è un buon giocatore e poi perché conosce l'ambiente".

La trattiva su Lasse Shone, ex Genoa e ora svincolato, il viaggio in Olanda? Tutte fantasie? "Non so chi abbia messo in giro questa storia _ sottolinea Giulini _, che mi ha anche creato un po' di imbarazzo perché continuavano a chiedermi al telefono se ero in viaggio all'estero. Non c'è stata alcuna trattativa. Si è parlato tanto di regista, ma per me nella rosa c'è, ed è Nainggolan".

Autocritica? Giulini replica prontamente. "Ne possiamo parlare alla fine del campionato _ dice _ e non credo di aver sbagliato allenatore o direttore sportivo, altrimenti li avrei già cambiati. Ripeto, c'è un alone di sfortuna che speriamo di toglierci al più presto. Non è possibile che questa squadra non inizi a fare punti".

Al fianco del presidente i due neo acquisti, entrambi entusiasti di vestire la maglia rossoblù. "Ho delle grandi motivazioni _ spiega Rugani, arrivato da una prima parte di stagione negativa a Rennes _. Intanto quello che conta adesso è raggiungere gli obiettivi che il Cagliari si è posto. Per me è un'occasione importante. Per quanto riguarda la convocazione in nazionale, l'Europeo, e un ritorno alla Juve, direi che occorre fare un passo alla volta. Il Cagliari ha un gruppo forte, con grandi personalità, io posso dare subito una mano sia in campo che nello spogliatoio".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Asamoah. "Sto bene, mi mancano le partite ma posso giocare. Mi sono sempre allenato in questi tre mesi _ dice il giocatore ghanese che ha una lunga militanza in Italia, con Udinese, Juventus e Inter _. In effetti avrei voluto chiudere la carriera giocando all'estero, visto che in Italia ho accumulato tante partite e tante esperienze che porto in dote a questa squadra. Il Cagliari non sta andando bene, ma ci sono giocatori forti e un allenatore bravo. Credo che le prospettive per migliorare ci siano tutte"

Fonte: La Nuova Sardegna

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