GENURI. Remake di Pamplona a Genuri, piccolo comune della Marmilla ai piedi della Giara. Un possente toro allo stato brado che da tempo seminava scompiglio nelle campagne del paese aggredendo chiunque, animali e persone, è sceso ieri mattina fino in paese ed è stato abbattuto dai barracelli su ordine del sindaco Sandro Branca che, d’accordo con il veterinario della Asl di Sanluri, ha ravvisato la necessità di intervento per motivi di pubblica sicurezza.

Secondo quanto ricostruito, l’altro ieri, giorno di caccia, qualche cacciatore ha intravvisto il toro durante una battuta e gli ha sparato contro una fucilata, senza però ucciderlo. Lo ha colpito a una zampa anteriore e di striscio alla testa. Ancor più aggressivo del solito perché ferito, il gigantesco bovino, del peso di oltre un quintale (lungo almeno tre metri e alto quasi due), era diventato il pericolo pubblico nelle campagne attorno a Genuri. I cacciatori e gli allevatori erano terrorizzati dalla sua presenza, l’altro ieri l’epilogo: il toro è stato ferito da un cacciatore che forse intendeva abbatterlo, ma l’animale è riuscito a fuggire.

È ricomparso ieri mattina nelle vie del paese, ferito e inferocito: ha incornato le auto e puntato le persone. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sanluri per la sicurezza delle persone, mentre i barracelli hanno cercato di catturare la bestia con le funi, senza però riuscirci. Venivano anche loro attaccati, nonostante le difficoltà del toro a tenersi dritto sulle zampe per via di quella ferita. Le guardie campestri sono però riuscite a indirizzare con pazienza l’animale verso un prato alla periferia dell’abitato e qui un barracello, su ordine del sindaco e autorizzazione del veterinario, lo ha abbattuto con una fucilata.(l.on)

GENURI. Remake di Pamplona a Genuri, piccolo comune della Marmilla ai piedi della Giara. Un possente toro allo stato brado che da tempo seminava scompiglio nelle campagne del paese aggredendo chiunque, animali e persone, è sceso ieri mattina fino in paese ed è stato abbattuto dai barracelli su ordine del sindaco Sandro Branca che, d’accordo con il veterinario della Asl di Sanluri, ha ravvisato la necessità di intervento per motivi di pubblica sicurezza.

Secondo quanto ricostruito, l’altro ieri, giorno di caccia, qualche cacciatore ha intravvisto il toro durante una battuta e gli ha sparato contro una fucilata, senza però ucciderlo. Lo ha colpito a una zampa anteriore e di striscio alla testa. Ancor più aggressivo del solito perché ferito, il gigantesco bovino, del peso di oltre un quintale (lungo almeno tre metri e alto quasi due), era diventato il pericolo pubblico nelle campagne attorno a Genuri. I cacciatori e gli allevatori erano terrorizzati dalla sua presenza, l’altro ieri l’epilogo: il toro è stato ferito da un cacciatore che forse intendeva abbatterlo, ma l’animale è riuscito a fuggire.

È ricomparso ieri mattina nelle vie del paese, ferito e inferocito: ha incornato le auto e puntato le persone. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sanluri per la sicurezza delle persone, mentre i barracelli hanno cercato di catturare la bestia con le funi, senza però riuscirci. Venivano anche loro attaccati, nonostante le difficoltà del toro a tenersi dritto sulle zampe per via di quella ferita. Le guardie campestri sono però riuscite a indirizzare con pazienza l’animale verso un prato alla periferia dell’abitato e qui un barracello, su ordine del sindaco e autorizzazione del veterinario, lo ha abbattuto con una fucilata.(l.on)

Fonte: La Nuova Sardegna

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