Gara ciclistica, nonostante il covid. Replica del sindaco di Cabras: “Ecco di chi sono le responsabilità”
“Dietro la rabbia frustrazione e malcontento”

Finito nel mirino, il sindaco di Cabras Andrea Abis, replica alle polemiche sollevate sulla gara di ciclismo “Gran Premio dei Giganti di Mont’e Prama”, autorizzata, nonostante l’emergenza coronavirus. Il sindaco ribatte evidenziando ruoli e responsabilità, ma dando ad intendere anche che procederà penalmente con quanti sono andati oltre il consentito con le loro contestazioni.
Di seguito la nota del sindaco di Cabras Andrea Abis.

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Oggi, 28 marzo domenica delle Palme, si è scatenato un putiferio sulla gara ciclistica del 1 Giro dei un Giganti. Ho letto una montagna di dichiarazioni sui social su di me e la mia amministrazione per aver autorizzato l’evento. Molte arrabbiate, altre votate all’insulto, diverse alla sola strumentalizzazione politica.
Chiariamo le competenze. Il Comune di Cabras non è né il promotore e neppure l’organizzatore dell’evento che invece risponde al nome del Gruppo Sportivo Amatori di Oristano che fa capo alla Federazione Ciclistica Italiana. L’evento sportivo agonistico è stato autorizzato dalla Provincia di Oristano, con benestare di Questura e Prefettura e dei 6 Comuni attraversati. A questi ultimi è stata chiesta l’ordinanza per la sicurezza delle strade urbane ai sensi del codice della strada.

L’evento non ha avuto la presenza del pubblico ma solo quella degli iscritti alla gara, secondo le regole definite dal protocollo del Coni per le discipline autorizzate. La responsabilità nella applicazione di queste regole ricade sull’organizzatore dell’evento, è chiaro.

Questo progetto è stato proposto dal Gruppo Sportivo Amatori di Oristano più di un anno fa e poi rimandato per via dei divieti Covid. Oggi invece gli eventi sportivi agonistici sono possibili, però, regolati dalle norme.

Avrete notato che il Giro è stato sponsorizzato da molte aziende produttrici locali e anche la mia amministrazione l’ha patrocinato, quando eravamo prima in zona gialla e poi in bianca, per un graduale e progressivo ritorno alla normalità e per favorire il sistema locale della ristorazione e ricettività, che da questi eventi trae sempre grande beneficio. Si puntava a un rilancio delle attività per il periodo pasquale. Poi, come spesso avviene e come il Covid ci ha insegnato, le cose sono cambiate all’improvviso, da un giorno all’altro. Oggi siamo in zona arancione e anche se la ristorazione è chiusa per legge, Cabras ha il minimo assoluto di positivi dall’inizio dell’anno, solo due, e un numero di prime vaccinazioni tra i più alti in percentuale rispetto alla propria popolazione.

Il livello di monitoraggio dei dati comunque è costante e, per il nostro caso, non vi è ragione per stringere ancora di più sulla durezza delle regole.

Mi pare che molta rabbia sia frustrazione e malcontento per questo tempo difficile che ci tocca affrontare, tra regole, divieti, sacrifici e sofferenze economiche e di vita, nel mare della criticità sanitaria.

Messaggio per chi accusa pensando di capire e sapere tutto: si informi, studi e approfondisca prima di parlare.
Messaggio per chi insulta: ci potremmo vedere nelle sedi più opportune.
Messaggio per chi strumentalizza politicamente: la pochezza non paga.

Andrea Abis

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Fonte: Link Oristano

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