A Quartu il rischio di frane e alluvioni è elevato. Non è una novità, le carte ufficiali l’hanno già stabilito da anni. In cassa, al momento, ci sono un milione e trecentomila euro. Per sistemare l’intera rete idrografia cittadina, però, stando ai sopralluoghi fatti dagli esperti anche nelle zone di Capitana, Salmaggi e sul Riu Crobu, servono almeno 3,2 milioni in più. Soldi, tanti soldi che il Comune spera di ottenere principalmente dalla Regione o, eventualmente, partecipando a bandi nazionali ed europei. Prima, però, bisogna concludere tutto i progetti: ecco perché la Giunta Milia ha approvato ila delibera “per la manutenzione ordinaria, straordinaria di ripristino morfologico del reticolo fluviale e gestione di sedimenti del territorio comunale”. Bisogna scongiurare qualunque rischio per i cittadini, ma i tempi non saranno brevi. Ad ogni pioggia un po’ più forte del previsto varie zone della città si allargano e finiscono sott’acqua, e nell’area del litorale la situazione non è migliore. L’obbiettivo è migliorare il deflusso delle piene, tipiche soprattutto in autunno e inverno, intervenendo anche alle foci dei fiumi. Il documento preliminare è realtà, nei prossimi mesi i tecnici e gli uffici di via Eligio Porcu dovranno realizzare tutte le tavole e i progetti, mosse indispensabili per ottenere, o dalla stessa Sardegna o dall’Europa, tre milioni e 200mila euro.

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