Una sessantenne cade nella trappola di un truffatore di Selargius indebitandosi con le finanziarie

QUARTUCCIU. “Inviato da Dio per sconfiggere il maleficio”: si presentava così in sedicente guaritore il cui unico obiettivo era però quello di estorcere con minacce il denaro alle vittime credulone che di volta in volta gli capitavano sotto mano. Il finto santone è un 41enne di Selargius, Alessandro Ambu, arrestato in flagranza per estorsione dagli uomini del commissariato di Quartu, diretti dal primo dirigente Davide Carboni. E’ stata una persona vicina alla vittima a chiedere aiuto alla polizia, insospettito da un’anomala richiesta di denaro in prestito da parte della donna, una 60enne di Quartucciu, a cui i soldi servivano “per saldare un debito”.

Gli investigatori Commissariato hanno così approfondito la faccenda, scoprendo che la vittima, già da tempo, aveva consegnato cospicue somme di denaro ad un uomo che si era presentato a lei come “inviato da Dio per sconfiggere il malefizio” e che l’avrebbe dovuta salvare da una “fattura di morte”. Il sedicente “santone”, approfittandosi di una situazione di particolare vulnerabilità che in quel momento da tempo stava vivendo la donna dovuta a tristi vicissitudini che ne avevano profondamente segnato l’esistenza, era riuscito ad incutere in lei un perdurante e insistente sentimento di timore, tanto da costringerla a svuotare i propri risparmi e a contrarre debiti con diverse società finanziarie, proprio nella convinzione di poter scongiurare imminenti malefici.

I poliziotti hanno accertato che il soggetto, il quale contattava la signora sempre attraverso telefonate effettuate con un numero anonimo, era riuscito ad estorcerle una ingente somma di denaro e allorquando la signora palesava le gravi difficoltà economiche, il suo aguzzino cercava in tutti i modi di estorcerle altro denaro, anche con toni accesi, minacciandola attraverso ulteriori nefasti malefici. In occasione dell’ennesima richiesta di denaro, altri 3.000 euro, i poliziotti hanno organizzato un apposito servizio per cogliere in flagranza l’estorsore e liberare la donna dalle grinfie del suo aguzzino.

Perciò ieri 9 ottobre gli investigatori, insieme ai colleghi delle Volanti hanno dapprima seguito i movimenti della donna per tutta la giornata, assistendo anche al prelievo della somma di denaro concordata per la successiva consegna, infine, appostandosi nei pressi del luogo stabilito per l’incontro e per lo scambio del denaro. A quel punto è scattato il blitz e i poliziotti, avendo la contezza che il denaro era ormai nelle mani dell’estorsore, lo hanno tratto in arresto e condotto negli uffici del Commissariato. E’ stato a seguito di ciò che la donna, aiutata dai poliziotti a prendere consapevolezza di tutto quello che le era accaduto, ha formalizzato la sua volontà di procedere nei confronti del 41enne.

Messo alle strette, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. L’uomo, su disposizione del pubblico ministero che ha coordinato le indagini, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Uta. Le indagini da parte degli uomini del dirigente Davide Carboni proseguono per verificare la sussistenza di ulteriori simili episodi estorsivi nei confronti di altre vittime. La polizia invita chiunque avesse notizie di episodi simili a rivolgersi al Commissariato.(luciano onnis)

Fonte: La Nuova Sardegna

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