“La Sardegna sta vivendo una condizione migliore rispetto alle altre regioni d’Italia, risultando la prima Regione ad essere classificata in fascia bianca. Però purtroppo a tutt’oggi, esistono attività che sono bloccate da circa un anno e non sono state ancora messe nella condizione di poter ripartire”. La lettera è dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Cagliari Alessandro Sorgia che scrive direttamente al presidente della Regione Solinas per chiedere un intervento sulla riapertura di sagre e fiere.“La situazione ogni giorno che passa diventa sempre più drammatica ed occorre intervenire con tempestività al fine di evitare l’estinzione di migliaia di attività”, aggiunge, “mi riferisco tra le altre in particolare a quelle attività che vengono svolte all’aperto legate ai settori fieristico e delle sagre, settori nei quali operano numerose partite IVA, con intere famiglie ridotte oramai allo stremo che subiscono da diversi mesi un forte disagio economico e sociale. Con la presente Le chiedo cortesemente, recependo il grido d’allarme di migliaia di partite Iva in Sardegna nel comparto fieristico nella maggior parte dei casi che operano all’aperto , una graduale e organizzata ma tempestiva ripartenza del comparto, ovviamente in sicurezza, così come fatto per altre attività che vengono sviluppate anche al chiuso. Sono sicuro che, ben conoscendo la Sua sensibilità, dimostrata anche in altre occasioni per altri tipi di attività, farà di tutto affinché si possa attuare in sicurezza la graduale ripartenza del settore fieristico. A tal proposito, nel caso in cui ritenesse opportuno convocare apposito tavolo tecnico, mi rendo fin d’ora disponibile a parteciparvi ,insieme alle associazioni di categoria, al fine di approfondire l’argomento e ricercare insieme le soluzioni più appropriate. A ciò si aggiunga l’esiguità e l’inutilità dei ristori erogati da parte del Governo da un anno a questa parte, sia per quanto riguarda il ristretto numero dei beneficiari che tenendo conto dei continui rimandi e ritardi relativamente alle azioni promesse a sostegno di queste categorie di lavoratori da parte del Governo. A tal proposito chiedo pertanto un Suo autorevole intervento presso il Governo affinché si possano evidenziare con forza tali problematiche, richiedendo da un lato il mantenimento degli impegni presi e dall’altro adeguate risorse per tali attività. E chiedo anche un Suo autorevole intervento affinché vengano accelerate le pratiche burocratiche relative ai fondi destinati dalla Regione Sardegna con la legge 30. Si tenga presente che la Legge 30 fu indetta già per fine 2020, per poi slittare allo scorso mese di Febbraio, a causa di un click day “nato male” che ha prodotto esclusivamente ulteriori ritardi e che, nonostante le pratiche siano da settimane in possesso degli uffici competenti, ancora oggi non si hanno notizie circa la data di quando verrà erogato finalmente il contributo tanto atteso da chi per tutto il 2020 non ha quasi mai lavorato ed ha subito una sorta di blocco dallo scorso mese di ottobre a tutt’oggi. In attesa di cortese riscontro, certo di una sua decisa presa di posizione a riguardo, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti”.

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