L'indagine della polizia di Nuoro e di Ottana ha messo in luce i dissidi mai sopiti tra le famiglie coinvolte nella sanguinosa faida di Noragugume

NUORO. Undici misure cautelari sono state eseguite stamani 18 febbraio dalla polizia di Nuoro in Marghine e Planargia per estorsioni, traffico di marijuana e possesso illegale di armi nell'ambito dell'inchiesta cominciata all'inizio del 2020 per un'estorsione in ambiente agropastorale nei comuni di Noragugume e Dualchi.

L'indagine della squadra mobile di Nuoro e del commissariato di Ottana condotta col coordinamento del pm Marco De Crescenzo e la supervisione del procuratore di Oristano Ezio Domenico Basso ha preso le mosse dalle pretese pretestuose avanzate da alcune persone nei confronti di altre, pretese che celavano le reali intenzioni dovute a profondi dissidi su vari terreni di proprietà di famiglie coinvolte nella sanguinosa faida di Noragugume.

Nell'indagine resa anche più complessa dalla situazione causata dalla pandemia è emerso anche come diversi proprietari si fossero procurati armi per rispondere a eventuali offese. Vari atti intimidatori sono stati commessi a Noragugume nell'ambito del contenzioso per i terreni. Indagando su queste vicende è saltato fuori inoltre un traffico di droga e il sequestro complessivo di 12 chili di sostanza stupefacente.

All'operazione condotta stamani coordinata dalla questura di Nuoro hanno partecipato la Polizia penitenziaria, la Guardia di finanza, il Reparto prevenzione crimine "Sardegna" e il VI Reparto volo di Fenosu

Fonte: La Nuova Sardegna

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