Un algerino, M.H. di 21 anni, incensurato, giá colpito da provvedimento di espulsione del questore di Cagliari, nel 2019, ha fatto rientro nell’isola, ai primi di novembre, insieme ad altri migranti, intercettati, a bordo di due barchini a largo di Sant’Antioco, dalla motovedetta della Guardia di Finanza e portati al centro accoglienza di Monastir, dove si trovano in quarantena. Il giovane è stato identificato stato arrestato, in flagranza, dalla squadra mobile della Questura di Cagliari polizia, nella mattina di martedì, in quanto, dopo il respingimento, faceva ritorno in Italia, senza autorizzazione.

 

Oggi, davanti al tribunale di Cagliari, in videoconferenza, si é celebrata l’udienza per la convalida dell’arresto. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, mancando i presupposti per l’applicazione di misure cautelari, ha disposto la liberazione dell’imputato. All’esito del giudizio direttissimo, il giovane migrante, difeso dall’avvocato Salvatore Madau, ha patteggiato una pena di sei mesi di reclusione, con pena sospesa. Al termine della quarantena nel centro d’accoglienza, nei confronti del migrante, sarà adottato un provvedimento di espulsione.

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