ESCOLCA.  Escolca in festa per Marcella Cadoni, neo centenaria del paese. “Ho fatto una vita regolare, ho lavorato tantissimo senza mai risparmiarmi, ho mangiato con moderazione cibi esclusivamente genuini e ai pasti ho sempre bevuto mezzo bicchiere di vino rosso”. Per la nonnina, la memoria storica di Escolca, sono le “concause” che le hanno consentito di raggiungere il traguardo del secolo di vita. La neo centenaria primogenita dei cinque figli di Felicita Seu, casalinga, e Aurelio, agricoltore, è nata a Escolca il 19 dicembre 1921. Ha frequentato le cinque classi della scuola elementare e nell’età dell’adolescenza ha aiuto il padre nel lavoro dei campi. Dopo un breve fidanzamento il 29 dicembre 1944 si è sposata col compaesano Angelo Cadoni, agricoltore. “Ci siamo sposati ad Escolca nella chiesa parrocchiale di Santa Cecilia Vergine e Martire, racconta. Il matrimonio è stato celebrato da don Efisio Siddi”.

Marcella Cadoni ha avuto 3 figli dei quali 2 sono ancora in vita. Maria Grazia (74 anni), Gian Carlo (67), “Il primogenito Aurelio- racconta, con commozione, nato il 27 settembre 1945 è deceduto il 10 settembre 2018”. La neo centenaria oltre che accudire alla famiglia ha aiutato il marito, così come aveva fatto col padre, nel lavoro dei campi. “Andaa a Santu Simoni a traballai is terrasa chi teneusu de propriedadi. Appu marrau, spigau, arregottu olia, treulau sa fa, scrazzau sa bingia e binnennau (Andavo a San Simone a lavorare i terreni di nostra proprietà. Ho zappato, spigolato, raccolto le olive, pestato le fave, scalzato la vigna e vendemmiato). Abbiamo sempre prodotto un ottimo vino. Abbiamo trasmesso ai nostri figli l’arte della viticultura e della vinificazione”.

Con chi vive e come passa il tempo?. “Da quando non sono più del tutto autosufficiente e ho problemi di deambulazione, faccio la pendolare, cosi come hanno concordato i miei figli. Ogni mese cambio residenza. A turno vado a casa di mia nuora (la vedova di Aurelio), di mio figlio e di mia figlia. Mi trovo bene dappertutto. Sono tutti molto premurosi. Mi piace guardare la televisione, leggere, e chiacchierare”.

I festeggiamenti iniziati dopo la messa di ringraziamento officiata dal parroco di Escolca don Dobay Davorin, alla quale hanno partecipato oltre ai figli, alle nuore, al genero agli 8 nipoti e ai 5 pronipoti, i parenti più stretti, si sono conclusi in un noto ristorante di Barumini. Tra i primi ad esternarle gli auguri a nome di tutta la comunità escolchese il sindaco Eugenio Lai. Nel paese del Sarcidano vive un’altra ultra centenaria, Maria Pes, maestra Uccia, vedova Cadoni, nata a Siris in provincia di Oristano il 27 settembre 1919.

ESCOLCA.  Escolca in festa per Marcella Cadoni, neo centenaria del paese. “Ho fatto una vita regolare, ho lavorato tantissimo senza mai risparmiarmi, ho mangiato con moderazione cibi esclusivamente genuini e ai pasti ho sempre bevuto mezzo bicchiere di vino rosso”. Per la nonnina, la memoria storica di Escolca, sono le “concause” che le hanno consentito di raggiungere il traguardo del secolo di vita. La neo centenaria primogenita dei cinque figli di Felicita Seu, casalinga, e Aurelio, agricoltore, è nata a Escolca il 19 dicembre 1921. Ha frequentato le cinque classi della scuola elementare e nell’età dell’adolescenza ha aiuto il padre nel lavoro dei campi. Dopo un breve fidanzamento il 29 dicembre 1944 si è sposata col compaesano Angelo Cadoni, agricoltore. “Ci siamo sposati ad Escolca nella chiesa parrocchiale di Santa Cecilia Vergine e Martire, racconta. Il matrimonio è stato celebrato da don Efisio Siddi”.

Marcella Cadoni ha avuto 3 figli dei quali 2 sono ancora in vita. Maria Grazia (74 anni), Gian Carlo (67), “Il primogenito Aurelio- racconta, con commozione, nato il 27 settembre 1945 è deceduto il 10 settembre 2018”. La neo centenaria oltre che accudire alla famiglia ha aiutato il marito, così come aveva fatto col padre, nel lavoro dei campi. “Andaa a Santu Simoni a traballai is terrasa chi teneusu de propriedadi. Appu marrau, spigau, arregottu olia, treulau sa fa, scrazzau sa bingia e binnennau (Andavo a San Simone a lavorare i terreni di nostra proprietà. Ho zappato, spigolato, raccolto le olive, pestato le fave, scalzato la vigna e vendemmiato). Abbiamo sempre prodotto un ottimo vino. Abbiamo trasmesso ai nostri figli l’arte della viticultura e della vinificazione”.

Con chi vive e come passa il tempo?. “Da quando non sono più del tutto autosufficiente e ho problemi di deambulazione, faccio la pendolare, cosi come hanno concordato i miei figli. Ogni mese cambio residenza. A turno vado a casa di mia nuora (la vedova di Aurelio), di mio figlio e di mia figlia. Mi trovo bene dappertutto. Sono tutti molto premurosi. Mi piace guardare la televisione, leggere, e chiacchierare”.

I festeggiamenti iniziati dopo la messa di ringraziamento officiata dal parroco di Escolca don Dobay Davorin, alla quale hanno partecipato oltre ai figli, alle nuore, al genero agli 8 nipoti e ai 5 pronipoti, i parenti più stretti, si sono conclusi in un noto ristorante di Barumini. Tra i primi ad esternarle gli auguri a nome di tutta la comunità escolchese il sindaco Eugenio Lai. Nel paese del Sarcidano vive un’altra ultra centenaria, Maria Pes, maestra Uccia, vedova Cadoni, nata a Siris in provincia di Oristano il 27 settembre 1919.

Fonte: La Nuova Sardegna

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