A Radio CASTEDDU, Gabriele Mereu, responsabile vaccinoprofilassi Assl Cagliari: “Oggi abbiamo fatto 1700 dosi in una sola giornata, abbiamo superato ogni record di somministrazione in Sardegna. Una volta che entrerà a regime, somministreremo circa 2500 dosi giornaliere, questo è il nostro target in previsione delle 15mila dosi future. I vaccini sono l’unica arma efficace oltre a tutti quei comportamenti che non devono essere assolutamente abbandonati fino alla fine, nonostante la vaccinazione in atto. I vaccini sono molto efficaci e, più passa il tempo, le sperimentazioni, i lavori scientifici dicono che questi vaccini sono straordinari. Stanno aderendo tantissime persone e la Sardegna deve andare a regime, abbiamo tanti altri punti vaccinali in tutta la Sardegna oltre a Cagliari e noi siamo convinti che, nel giro di breve tempo, si arriverà all’obiettivo. In tanti anni non ho mai visto una voglia di vaccinarsi contro il coronavirus come questa: i no vax sono pochissimi, rarissimi e abbiamo avuto solo qualche perplessità da parte, soprattutto, di categorie che dovevano essere vaccinate con AstraZeneca. Le perplessità, in fondo, sono legate al fatto che volevano altri vaccini: questo vaccino ha subito un controllo di Stato regolare, che è sempre capitato per altre tipologie di vaccini. Ogni tanto si verifica il nesso di casualità e questo ha fatto per un attimo in modo che sia insorto, in alcuni, che il vaccino avesse qualche effetto collaterale in più, ma si sta superando.Reazioni negli anziani, da quando abbiamo iniziato, non ne abbiamo registrato perché l’anziano ha un sistema immunitario meno reattivo rispetto al giovane. L’anziano un po’ ci convive con i farmaci e con i vaccini e ha piacere di essere curato. Nei giovani, invece, insorgono tutte quelle situazioni di natura anche psicologica che si chiamano reazioni vasomotorie, per cui subentra anche un attimo di reazione dovuta un po’ alla paura, un po’ allo stato emotivo che determina, non delle delle reazioni avverse anafilattiche, ma delle ipotensioni, qualche situazione di mancamento. Sono del tutto circoscritte, comunque, e in linea con tutti gli altri vaccini”.“Noi abbiamo tantissime email, richieste di gente che vuole essere vaccinata, che ha diritto alla vaccinazione e che vorrebbe anticipare i tempi, ma dobbiamo andare per scaglioni. È giusto proteggersi nei confronti di questa malattia, arriveremo anche a loro, ci vuole solo un po’ di tempo”.  Due buone notizie: “La prima è che a breve, probabilmente, cambierà la scheda tecnica del vaccino, per cui la vaccinazione potrà essere somministrata anche agli adolescenti da 11 anni in su. Questo consentirà di aumentare la platea di persone da vaccinare e colpiremo dei target dove il virus è più presente. La seconda è che questi vaccini che stiamo utilizzando hanno dimostrato di avere un’efficacia di sei mesi più  lunga rispetto a quella che era stata sperimentata. Per  l’immunità di gregge ci vorrà tempo e speriamo che in autunno si possa essere arrivati ma c’è da dire che, quando noi avremmo il 20% della popolazione vaccinata, dovremmo iniziare ad avere un’inversione di tendenza.  È essenziale un incremento di velocità di somministrazione: noi adesso non vediamo più casi all’interno delle strutture sanitarie  se non qualche caso sporadico. Tra la fine primavera e l’inizio dell’estate il 20% della popolazione avrà ricevuto il vaccino”.Risentite qui l’intervista a Gabriele Mereu del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu https://www.facebook.com/castedduonline/videos/956502741789017/e scaricate gratuitamente l’APP di RADIO CASTEDDUhttps://play.google.com/store/apps/details?id=com.newradio.radiocastedduonline

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