Emergenza sanità. I sindaci oristanesi alzano la voce. “Ora basta, pronti a dimetterci”
Dai vertici della sanità solo impegni generici

Il sindaco Andrea Lutzu e il direttore dell’Assl Antonio Cossu: distanti per l’emergenza covid, ma non solo

I sindaci oristanesi sono pronti a dimettersi se subito non si troverà rimedio ai gravissimi problemi che stanno bloccando le strutture e i servizi della sanità territoriale e mettendo in pericolo la tutela della salute dei residenti. Stamane,  riuniti col direttore dell’Ares Massimo Temussi e col direttore dell’Assl Antonio Cossu, hanno manifestato tutta la loro delusione per le risposte formulate dai vertici delle strutture sanitarie.

Il sindaco Andrea Lutzu è stato esplicito: “Andremo dal prefetto a restituire le nostre fasce tricolori, siamo pronti a dimetterci”.

Lutzu ha annunciato una nuova riunione degli amministratori locali per l’organizzazione di ulteriori  iniziative di protesta.

Il sindaco di Oristano ha criticato anche i consiglieri regionali oristanesi che non riescono a mettersi d’accordo su un documento unitario: la promessa mozione dedicata ai problemi della sanità oristanese.

“Chiediamo unità a tutti, politici, sindacati, comitati, ordini professionali, ma è finito il tempo degli impegni espressi solo a parole. Occorrono atti concreti per invertire la rotta, restituire dignità al territorio e capacità di azione al sistema sanitario,” ha detto Lutzu.

Il commissario Temussi ha chiesto ai sindaci l’elenco delle priorità della sanità oristanese e aggiornato sul piano delle vaccinazioni. Nei prossimi giorni si partirà con gli ultraottantenni che saranno avvertiti tramite sms o attraverso prenotazioni e giornate vaccinali.

“Da 3 anni e mezzo inviamo documenti alla Regione e alle istituzioni sanitarie – ha replicato il sindaco Lutzu -. Abbiamo inviato delibere, documenti, dossier, il Patto della Salute. Abbiamo avuto incontri a Oristano e Cagliari. Oggi ci viene chiesto di mandare un nuovo documento. Lo facciamo, è chiaro, ma la situazione della sanità a Oristano dovrebbe ormai essere più che nota a tutti”.

“È offensivo sentire che non si conosce la mappa delle necessità e delle emergenze della sanità oristanese. È inaccettabile – gli ha fatto eco il sindaco di Allai Antonio Pili –. La gravità di quanto sta accadendo è sotto gli occhi di tutti”.

“Quando la politica arriva a ricorrere alla magistratura vuol dire che si è arrivati al fallimento – ha aggiunto il Sindaco di Solarussa Mario Tendas -. Non è possibile che oggi ci venga chiesto una sintesi delle richieste per la sanità del territorio. Il livello di insoddisfazione dei cittadini è crescente e sta diventando preoccupante”.

“Almeno dal 2017 il Comitato di Distretto dice cosa vuole esercitando i suoi compiti di indirizzo – ha sottolineato il sindaco di San Vero Milis Luigi Tedeschi -. Le linee di indirizzo rispetto agli ospedali e all’assistenza territoriale sono state espresse e sono note a tutti”.

“A due mesi dalla manifestazione di Cagliari i consiglieri regionali non hanno fatto niente. Lanciamo un atto di accusa anche nei loro confronti”, ha proseguito il sindaco di Nurachi Renzo Ponti.

Per il Sindaco di Cabras Andrea Abis “siamo prossimi al collasso. Francamente avevo qualche aspettativa in più dalla riunione di oggi. Invece, assistiamo all’ennesima delusione”.

“Io sono pronto alle dimissioni da presidente del Comitato di Distretto – ha detto il sindaco Andrea Lutzu invitando l’intero comitato di distretto a riunirsi nuovamente nei prossimi giorni per valutare azioni forti -. La riunione di oggi è scoraggiante e credo che ormai serva un atto eclatante che metta con le spalle al muro chi deve prendere decisioni e ci consenta finalmente di arrivare a risultati concreti. Consegnare le fasce tricolori nelle mani del prefetto, dimetterci dal Comitato di distretto sanitario? Nei prossimi giorni ne parleremo, ma è evidente che la sanità oristanese e i cittadini non possono più attendere”.

Il commissario della ASSL di Oristano Antonio Cossu ha preso atto della posizione dei sindaci e ha risposto alle sollecitazioni sui tanti temi sul tavolo: “Le vaccinazioni proseguono in linea con il piano strategico nazionale e regionale, ma sono condizionate dalla disponibilità di vaccini. Si sta procedendo con le case di riposo, gli appartenenti alle forze armate e di polizia e nei prossimi giorni con gli ultra ottantenni”.

Rispondendo al sindaco di Simaxis ha annunciato interventi per i medici di base con la pubblicazione del bando, la nomina di un nuovo medico e la ricollocazione degli assistititi per una serie di centri scoperti dal servizio. Per l’Ospedale San Martino, rispondendo al sindaco Lutzu, ha annunciato la prossima firma della convenzione tramite accordi con altre aziende sanitarie per due professionisti di emodinamica.

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Fonte: Link Oristano

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