Un consiglio comunale straordinario per discutere sull’emergenza dei medici di base a Oliena. Una situazione di grandi difficoltà che va governata con interventi precisi prima che degeneri lasciando il paese senza assistenza medica.

Per questo il sindaco Bastiano Congiu ha convocato sabato 13 febbraio, alle 12, una seduta straordinaria dell’assise comunale, per affrontare con tutte le voci possibili una questione che rischia di minare gli assetti già precari dell’assistenza di base.

Il primo cittadino nei giorni scorsi ha scritto una lettera (inviata all’assessore regionale alla Sanità Nieddu, al commissario Ats Sardegna Massimo Temussi, alla Commissaria dell’Asl di Nuoro Gesuina Cherchi, al prefetto di Nuoro Luca Rotondi) dai toni forti e decisi.

“Con la presente, che segue le ormai innumerevoli richieste già fatte per le vie brevi, si vuole evidenziare la preoccupante situazione che si sta delineando nel Comune di Oliena, relativamente alla questione dei Medici di base.
Infatti, dopo che la Dr.ssa Sulas è andata in pensione, a breve, anche il Dott. Virdis, attualmente in malattia, è ormai prossimo alla quiescenza lavorativa, per cui il paese, di quasi 7000 abitanti, rimarrebbe con solo due medici.
A tutt’oggi non abbiamo assolute garanzie sull’immediata loro sostituzione, anche se le procedure per l’individuazione di altri medici pare siano state già avviate da tempo”, scrive nella missiva Congiu.

“Il timore è quello di dover assistere, ancora una volta, nel nostro territorio, alla privazione di un servizio essenziale come quello dell’assistenza sanitaria, che va a ledere il diritto alla salute dell’individuo costituzionalmente garantito.
I nostri paesi, ricordo, sono abitati per lo più da persone anziane, che considerano il medico di famiglia una figura importantissima, che va molto al di là dell’aspetto puramente sanitario”, si legge nella lettera del sindaco che segnala una serie di difficoltà oggettive.

“Non avere un medico di fiducia nel proprio Comune, richiede inoltre lo spostamento a Nuoro, che non sempre è possibile e che creerebbe ulteriori disagi soprattutto per quelle persone meno abbienti e per gli ammalati più gravi.
E’ chiaro che in questa situazione i cittadini si sentono abbandonati e ovviamente anche spaventati, tanto più in un periodo come quello che stiamo vivendo. Non bastano più le solite giustificazioni che non ci sono medici a sufficienza, o che non sono abbastanza specializzati, o peggio ancora che le sedi non sono “appetibili”.

Per i medici di famiglia servono regole nuove anche perché in una situazione di emergenza come quella attuale occorre più pragmatismo, senza tuttavia che vangano meno le tutele.

“Credo adesso sia giunto il momento di finirla di considerare i cosiddetti medici di famiglia dei “liberi professionisti”, in quanto essendo pagati dal Sistema Sanitario Nazionale, in periodi come quello che stiamo vivendo, la libera scelta di dove andare a svolgere il proprio lavoro probabilmente andrebbe rivista.
La gente è ormai stanca di stupirsi ed indignarsi dei disservizi del sistema sanitario, che non dipendono certamente solo dai medici, ma tanto meno dai cittadini, che spesso sono i soli, a pagare per l’incompetenza di chi dovrebbe risolvere nei tempi dovuti simili problematiche”.

La lettera si conclude con un appello ai destinatari di attivarsi “ognuno per la propria competenza, di attivarsi immediatamente a trovare una soluzione stabile e duratura, individuando e assegnando i medici di base necessari a garantire l’assistenza primaria ai cittadini del Comune di Oliena, ma anche a quelli dell’intero territorio del Nuorese”, dice il sindaco Bastiano Congiu.

L'articolo Emergenza medici di base ad Oliena, il sindaco: “Situazione vicina al collasso” proviene da Casteddu On line.

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