Cuglieri

Messe a dimora decine di piante d’ulivo durante la manifestazione promossa dall’associazione di cittadini

Si è conclusa con la messa a dimora e con la consegna di decine di piantine di olivo, nelle aree interessate dagli incendi del luglio scorso, la due giorni di lavori organizzata dall’Associazione Montiferru e dedicata alla rinascita e rigenerazione dei territori dell’Alto Oristanese.

Ieri a Cuglieri una serie di convegni, presentazione di libri e dibattiti aperti al pubblico in cui si sono messe a confronto esperienze e idee su come far ripartire il territorio; oggi, in occasione della Festa nazionale dell’albero, si è invece lavorato sul campo visitando i cinque territori maggiormente colpiti dai roghi estivi.

Coordinati dall’Associazione Montiferru e da una squadra di botanici provenienti dagli Atenei sardi, decine di volontari del Fai Oristano, amministratori comunali, barracelli e cittadini hanno scavato le buche per mettere a dimora decine di piantine di olivo o, come nel caso di Santu Lussurgiu, sono state consegnate al sindaco e alla Giunta piantine in zolla.

Cuglieri 20 novembre 2021 - bambini mettono a dimora piante ulivo

Gli interventi si sono tenuti nelle campagne e nei parchi di Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes, mentre nei prossimi giorni si procederà a Scano Montiferro e si completerà la messa a dimora a Santu Lussurgiu. I rappresentanti dell’Associazione Montiferru hanno ringraziato tutti i partecipanti e gli amministratori intervenuti con straordinaria disponibilità e collaborazione.

Le attività di questo fine settimana hanno aperto ufficialmente un cantiere per la ricostituzione del paesaggio e del patrimonio ambientale e produttivo del Montiferru. Un percorso che continuerà a caratterizzarsi nel coinvolgimento più ampio di cittadini, istituzioni e associazioni.

Cuglieri 20 novembre 2021 - iniziativa Associazione Montiferru 2

Per discutere sulla rigenerazione del territorio dopo gli incendi del luglio scorso ieri a Cuglieri si sono dati appuntamento da tutta l’Isola i maggiori studiosi e portatori di interesse in materia agraria, botanica, paesaggistica e socioculturale. Con loro amministratori locali e tanti cittadini dei comuni colpiti questa estate sono giunti a Cuglieri da tutta l’Isola i maggiori studiosi e portatori di interesse in materia agraria, botanica, paesaggistica e sociocultural .

“È importantissimo ritrovarci qui, uniti per la rigenerazione e la rinascita del territorio. Un impegno che dobbiamo perseguire recuperando le risorse finanziarie necessarie a sostenere le attività e in particolare le aziende agricole che altrimenti non sarebbero capaci di fare gli investimenti necessari per risollevarsi”. Lo ha detto Pier Paolo Arca, presidente dell’Associazione Montiferru, salutando i presenti. “Solo con l’unione delle forze è possibile far ripartire le nostre comunità ed è compito delle istituzioni pubbliche sostenere e accogliere i progetti che intendono investire nella ripartenza”. Il sindaco di Cuglieri, Andrea Loche, ha ricordato che con le altre “amministrazioni comunali maggiormente interessate dall’incendio si sta portando avanti una attività di pianificazione condivisa, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un piano forestale del Montiferru. In questo percorso serve l’apporto di tutte le competenze”. Anche Diego Loi, Presidente Unione dei Comuni Montiferru-Alto Campidano, e Giovanni Maria Luigi Mastinu, Presidente Unione dei Comuni Planargia-Montiferru occidentale, hanno sottolineato l’importanza del lavoro di squadra nell’azione di pianificazione e la centralità di ricondurre a una comunità tutti i ragionamenti utili: dal livello regionale a quello locale.

“L’augurio – ha precisato Loi – è che attraverso la legge Omnibus, approvata dal Consiglio regionale, vengano subito messi in essere gli strumenti attuativi delle norme, così da poter procedere quanto prima con gli interventi”.

A portare i saluti della Fondazione Banco di Sardegna la consigliera Marianna Orrù, secondo la quale dopo la tragedia della scorsa estate, l’unica cosa che deve ardere in questi territori è il dibattito. Enrico Fenu, presidente dell’Associazione culturale Malafè di Cuglieri, ha parlato dell’importanza del creare ponti all’interno e verso l’esterno delle comunità, perché solo la conoscenza delle dinamiche che hanno contribuito a costruire un territorio possono permettere di operare bene”. Rosy Zuliani, presidente dell’Associazione giardini italiani, ha descritto la loro mission: “Portiamo a tutti l’amore e la conoscenza delle piante lavorando nei paesi e nelle città, anche con i ragazzi. Lo facciamo mettendo a dimora piante in piazze, strade e ospedali”.

Sul versante del tenere viva l’attenzione su quanto accaduto nel Montiferru è intervenuta quindi Bruna Bianchina del Fai Oristano: “I riflettori non si devono spegnere, ma se dovesse accadere la luce del Fai sarà sempre presente. Nell’iniziativa ‘Le Giornate d’autunno’ del 16 e 17 ottobre scorsi – ha proseguito – abbiamo portato le persone nelle zone colpite dagli incendi, spiegando cause, effetti e possibili interventi di recupero”. Giovanni Matta, Presidente Comitato tutela San Leonardo de Siete Fuentes di Santu Lussurgiu, ha spiegato che il loro comitato è nato per tutelare gli antichi boschi di Siete Fuentes e che si stanno organizzando formalmente per poter poi interloquire con le istituzioni. Emanuele Farris, della Società botanica italiana sezione Sardegna, nel portare i saluti dell’Università di Sassari e del suo Rettore, ha osservato che “è molto importante trasferire sui territori tutte le competenze maturate dalla ricerca. Per questo ci siamo mossi subito dopo gli incendi per inserirci immediatamente nel dibattito così da dare il nostro contributo coinvolgendo soprattutto le popolazioni locali”. Gianluigi Bacchetta, direttore dell’Orto botanico di Cagliari e professore dell’Università di Cagliari, è stato chiaro: “Ho voglia di fare: dalla messa a dimora degli alberi alla scrittura dei progetti che possano intervenire anche sul piano sociale. Insieme e uniti si dimostri la resilienza non solo di un territorio ma di una comunità”. Il direttore generale dell’Agenzia Forestas, Maurizio Mallocci, ha detto che da qualche settimana le squadre regionali stanno lavorando per la ricostituzione delle aree percorse da incendio. “Dobbiamo considerare il bosco come un soggetto e non come un oggetto da cui sappiamo solo prendere. Lo dobbiamo seguire, curare e accudire così come facciamo con gli esseri umani”. Per Alessandro Solinas, consigliere regionale, l’attività di rinascita che si deve portare avanti sarà anche un laboratorio, dove la politica verrà chiamata a programmare con tempistiche assai rapide. La presidente regionale di Legambiente Sardegna, Annalisa Colombu, ha invece annunciato che, grazie a una raccolta fondi nazionale lanciata all’indomani degli incendi, sono state acquistate decine di arnie che saranno consegnate nei prossimi giorni in diverse località del Montiferru, mentre centinaia di alberi sono stati già donati. La vicaria del Prefetto di Oristano, Danila Congia, ha quindi portato i saluti istituzionali del Prefetto Fabrizio Stelo. In sala Teatro, inoltre, ha seguito i lavori l’ex vescovo di Nuoro monsignor Pietro Meloni insieme ai maggiori rappresentanti territoriali delle forze dell’ordine, della Protezione civile e dei Barracelli. In mattinata si è presentato anche il libro “Gli incendi del 2021 nel Montiferru-Planargia”.

A coordinare la tavola rotonda il giornalista Giacomo Mameli e l’ex rettore dell’Università di Sassari, Attilio Mastino, mentre hanno animato il dibattito Ignazio Camarda, Sergio Vacca, Renato Brotzu, Giuseppe Brundu, Matteo Cara, Alessandra Casu, Alessandro Delitala, Giuseppe Delogu, Emmanuele Farris, Ignazio Floris, Salvatore Naitana, Graziano Nudda e Fausto Pani.

Cuglieri 20 novembre 2021 - Iniziativa Associazione Montiferru 1

Domenica, 21 novembre 2021

Fonte: Link Oristano

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