Due bollette salatissime. La prima porta la data del 30 agosto 2019, conguaglio di 3892,89 euro. La seconda è stata stampata il sei dicembre scorso: 6303,79 euro. Un doppio conguaglio da infarto, quello ricevuto da Maria Barbara Troncia, “invalida totale” di ottant’anni, residente a Carbonia. L’intestatario delle bollette è il marito, Carlo Matta: “Era il marito, morto da qualche anno”. Soldi, tanti soldi da dover versare alla società di gestione dell’acqua in Sardegna: “Ma è un’ingiustizia, abbiamo sempre avuto consumi irrisori, 50 o settanta euro”. Chi parla è la figlia dell’anziana, Ornella Matta, quarantotto anni. Che racconta quella che è la loro versione dei fatti: “Ad aprile 2019 c’è stata una perdita occulta nella nostra rete idrica. Non è mai stata trovata forse perchè era troppo in profondità, ma subito dopo aver fatto eseguire dei lavori da un operaio alle tubature del giardino, il contatore ha smesso di girare all’impazzata”. Ecco, il contatore “impazzito”: “Non l’abbiamo mai controllato, dopo la prima bolletta anomala sono andata da Abbanoa, mi hanno detto che c’era sicuramente un guasto, invitandomi a chiudere il contatore ed eseguire dei controlli. L’ho fatto, ma a gennaio è arrivato un altro pagamento di oltre seimila euro” (6303,79, per l’esattezza). “Penso che Abbanoa avrebbe dovuto segnalarci per tempo questi folli consumi. Sinora, e ci siamo rivolte anche ad un avvocato, siamo riuscite ad ottenere solo l’azzeramento del canone di fognatura e depurazione, circa 1500 euro. Per il resto, dobbiamo pagare sessanta rate mensili, ognuna è di circa 200 euro. Meglio, deve pagarle mia madre, che può usufruire solo della pensione di reversibilità del marito morto, visto che l’accompagnamento legato alla sua disabilità totale viene destinato a una persona che la segue”.

“Non abbiamo certo i radar negli occhi per scovare perdite idriche sotterranee. Queste due bollette sono ingiuste, non vogliamo pagarle: stiamo vivendo nel terrore di altri guasti, ormai riempiamo il serbatoio d’acqua e poi, subito dopo, chiudiamo il contatore”. Ma da Abbanoa, interpellata in merito, arriva una risposta chiara e netta: “La verifica degli impianti interni a giardini o abitazioni è di competenza dei clienti, così come il monitoraggio dei propri consumi, lo prevede il regolamento del servizio idrico. Se c’è il riscontro di una perdita occulta, scontiamo le spese di depurazione e fognatura ma il consumo dell’acqua da pagare. Possiamo solo garantire un’ampia rateizzazione, è fondamentale che ogni nostro cliente verifichi lo stato dei propri impianti e dei consumi”.Più di 10

L'articolo Due maxi bollette di Abbanoa a un’80enne invalida: “Follia, non abbiamo consumato tutta quell’acqua” proviene da Casteddu On line.

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