Draghi: “Riapriamo le scuole: se abolissimo le altre restrizioni, avremmo più contagi anche nelle classi”. Le parole del premier: “Le chiusure sono pensabili o impensabili solo in base ai dati che vediamo sui contagi. Le misure hanno dimostrato nel corso di un anno e mezzo di non essere campate per aria. È desiderabile riaprire, la decisione se farlo o meno dipende dai dati”. Draghi vuole puntare al momento solo sulla riapertura delle scuole: “Le scuole riaprono fino alla prima media, il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato. La volontà complessiva era che, se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per le scuole fino alla prima media. Le evidenze scientifiche mostrano che le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza delle altre restrizioni. La scuola, di per sè, non è fonte di contagio. Ciò che è fonte di contagio è tutto quello che avviene attorno alle scuole, dal trasporto alle attività didattiche. Se abolissimo le altre restrizioni, anche nella scuola avremmo un aumento dei contagi”, ha detto il premier nella conferenza stampa di questo pomeriggio. la Sardegna dunque stando ai rumors sul nuovo decreto rischia di rimanere in arancione per altri 35 giorni, almeno sino al 3 maggio, salvo il miracolo della riconquista della zona bianca. Nel nuovo decreto che sarà valido sino al 30 aprile infatti non ci saranno zone gialle.

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