Oristano

Iniziativa del Comitato per il diritto alla salute. Documenti di Medicina Democratica e Comitato civico di Ghilarza

Scende in piazza domani il Comitato per il diritto alla salute della Provincia di Oristano che in una nota invita “tutti i cittadini, associazioni, organizzazioni sindacali” a partecipare all’iniziativa prevista dalle 10,30 alle 13,00 in Via Rockefeller, di fronte all’ospedale San Martino di Oristano. 

Con la manifestazione di domani il Comitato intende ribadire la solidarietà nei confronti di Giampiero Sulis, dirigente del sindacato ospedalieri Cimo, al centro di una procedura disciplinare avviata dall’Ats che lo accusa di avere diffuso notizie false sulla mancanza di dispositivi di protezione individuale all’ospedale Delogu di Ghilarza.

Ma con il sit in di domani il Comitato per il diritto alla salute nella provincia di Oristano protesta ancora per le gravi difficoltà in cui si trovano i servizi sanitari della provincia e per il rischio di chiusura per carenza di personale di importanti reparti ospedalieri.  Il Comitato segnala, tra l’altro,  che tre medici della Medicina e uno della Ginecologia stanno per trasferirsi in altre Assl e che al momento non si sa se verranno sostituiti.

Medicina democratica. Ai numerosi attestati di solidarietà ricevuti nei giorni scorsi da Giampiero Sulis, si è aggiunto anche quello di Medicina Democratica che ha garantito la sua partecipazione all’appuntamento di domani.  In un comunicato il referente oristanese di  Medicina Democratica Francesco Carta scrive:  “Dr Sulis ha svolto il suo lavoro di medico e sindacalista. Medicina Democratica ha sempre denunciato le gravi carenze in materia di prevenzione e dei DPI, carenze che si sono accentuate con la pandemia. I medici e personale sanitario hanno lavorato in situazione di grave difficoltà e stress, in carenza di organico e scarsi DPI, con grande spirito di abnegazione”.

“Secondo i dati della FNOMCEO”, si legge ancora nel documento di Medicina democratica, “al 17 ottobre scorso, tra i deceduti per Sars2 Covid-19 in Italia, 365 sono medici, molti infermieri e personale sanitario di cui non si conoscono i dati precisi. E’ sorprendente che in tale situazione si cerchi di reprimere le voci critiche, su situazioni denunciate da molti ed evidenti a tutti, in materia di DPI.  Ci auguriamo che la ASSL valuti anche le critiche dei propri dipendenti, al fine di migliorare il Servizio Sanitario pubblico ,  patrimonio prezioso e indispensabile che deve essere sostenuto anche in una situazione emergenziale”.

Comitato Civico per l’Ospedale Delogu bene comune. Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato Civico per l’Ospedale Delogu bene comune di Ghilarza che ha diffuso una nota. “Il nostro Comitato Civico per l’Ospedale “Delogu” bene comune”, si legge nella nota, “ha protestato in piazza, mesi fa, quando è stato mandato davanti al Consiglio di Disciplina un Dirigente Medico dell’Ospedale di Olbia, reo di aver osato segnalare pubblicamente lo stato di grave e permanente precarietà dei servizi sanitari della struttura e del territorio”.

“Non abbiamo avuto dubbi ed incertezze, ci siamo schierati convintamente al suo fianco, denunciando apertamente il tentativo di ATS/ASSL di comprimere la sua libertà di pensiero e di parola. Non abbiamo dunque ragione alcuna per negare oggi lo stesso convinto sostegno al Dirigente Medico dell’Ospedale di Oristano sottoposto ad un procedimento disciplinare che, ancora una volta, mira a ridurre al silenzio gli operatori della sanità pubblica che sollecitano il superamento dello stato comatoso dei servizi ospedalieri. Nel contempo, però, in relazione a tale ultimo caso, non possiamo esimerci dal condannare fermamente forma e metodo di esternazione del pensiero, caratterizzati da evidente scorrettezza e inaccettabile ambiguità”.

“Senza girare vacuamente attorno alla sostanza del problema”, si legge ancora nella nota del Comitato Civico per l’Ospedale Delogu bene comune, “mentre difendiamo, caparbiamente e senza remore, il pieno diritto di opinione e di parola del dipendente ospedaliero perseguito da ATS/ASSL non possiamo e non vogliamo non ribadire con estrema chiarezza: – che la sua accusa di mancanza di DPI nell’Ospedale di Ghilarza è stata palesemente strumentale, totalmente infondata e assolutamente falsa; – che le fotografie utilizzate a supporto di tale accusa, ampiamente diffuse, rilanciate e pubblicate anche sulla stampa quotidiana, risultano visibilmente artefatte e realizzate, senza ombra di dubbio, in ambienti diversi da quelli dell’Ospedale “Delogu”, perché tra tutti quelli propri nessuno presenta una tipologia di pavimentazione corrispondente a quella chiaramente evidenziata”.

Il documento del Comitato Civico per l’Ospedale Delogu bene comune di Ghilarza è stato firmato per il coordinamento da Raffaele Manca,  Livio Deligia e Immacolata Boeddu.

Domenica, 24 ottobre 2021

 

 

 

Fonte: Link Oristano

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