C’è un’associazione di volontariato in Ogliastra, a Ilbono, che fa grandi cose. Si chiama Ogliastra Informa, e da 14 anni si occupa nel territorio di persone con disabilità intellettive con l’obiettivo di favorirne la piena inclusione e la cittadinanza attiva. Con progetti di grande valore tra coinvolgimento della comunità, laboratori didattici e tanto sport (l’associazione è accreditata al movimento sportivo internazionale Special Olympics).Ormai una grande famiglia che anno dopo anno cresce e si pone nuove sfide e obiettivi da raggiungere.  C’è una grande novità: per loro una casa in pieno centro, in via Roma numero 1, a Ilbono, dove imparare a diventare grandi e autonomi, dove abbracciare l’adultità e “vivere a colori”.Il progetto – finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali insieme all’Assessorato igiene e sanità e dell’assistenza sociale della Regione Sardegna- è di Famiglie Informa, costola dell’associazione di volontariato Ogliastra Informa.  

“Si tratta di un progetto che per 8 mesi ci permetterà di avere una casa in affitto dove portare avanti attività e percorsi vita indipendente che vanno oltre i progetti di autonomia sviluppati durante i vari laboratori di Ogliastra Informa” spiega Laura Ferreli, assistente sociale e coordinatrice di Famiglie Informa.

“La differenza – prosegue Ferreli – sta nel fatto che si lavorerà in un contesto non strutturato: per fare un esempio, nei laboratori di cucina di Ogliastra Informa si lavora per rafforzare le autonomie seguendo un menù, un ricettario ecc;  nella casa invece si lavorerà sulle scelte della persona, da cosa cucinare a quando buttare l’immondizia. I desideri e le volontà della persona saranno al centro per un semplice motivo: la vita adulta di una persona è fatta di abilità che possono essere apprese ma ancor più è fatta di scelte; la qualità della vita è differente, migliora quando una persona diventa capace di esprimersi, di scegliere ciò che vuole a partire da come vuole organizzare la propria quotidianità”.

Le persone con disabilità saranno affiancate non solo dall’assistente sociale ma anche da assistenti alla persona e dalla psicologa Paola Ferreli, che svolgerà un lavoro di supporto e supervisione insieme agli operatori, alle famiglie e alle persone con disabilità.

A favore del progetto c’è sicuramente il contesto comunitario: “Ilbono – spiegano – è un paese di poco più di 2mila abitanti dove l’associazione Ogliastra Informa, in questi 14 anni di attività, ha operato attraverso eventi, partecipate di vario tipo e soprattutto permettendo a chiunque volesse (soprattutto giovani liceali) di svolgere attività di volontariato. Questo ha permesso un lento ma fondamentale radicamento dell’associazione e della sua idea di inclusione nella comunità, processo che ha come esito la piena condivisione del progetto di vita indipendente, facilitato dal fatto che nei piccoli centri ci si conosce – e ci si vuole conoscere e coinvolgere – un po’ tutti”.

“I ragazzi e le ragazze con disabilità dentro la casa dovranno scegliere cosa acquistare, come spostarsi all’interno del paese e ragionare sui servizi che offre il territorio” racconta sempre la coordinatrice, che aggiunge: “si procederà per piccoli, graduali e studiati gruppi di rafforzamento dell’indipendenza mentre lo step successivo sarà, insieme alle famiglie, quello di definire degli obiettivi individuali per ognuno dei ragazzi, obiettivi sui quali si vuole lavorare pensando al futuro. Il progetto è infatti di vita indipendente, ma è costituito da piccoli, studiati e adatti progetti personalizzati che si basano a loro volta sul progetto di vita della persona e della sua famiglia. La casa di via Roma numero 1 non è quella dove i nostri ragazzi vivranno il loro futuro, ma è dove lo costruiranno sulla base delle volontà del singolo e della sua famiglia. Questo vuole essere Famiglie Informa: una risorsa per le famiglie di persone con disabilità”.

“Il progetto si chiama Vivere a colori perché vogliamo giungere a un livello di vita della persona con disabilità che sia quanto di più felice e vario possibile, così come può essere vivere a colori” racconta invece Rita Concu, presidente dell’associazione.

“Siamo entusiasti , è un progetto bellissimo, è sempre stato un sogno e ora vederlo diventare realtà ci riempie di gioia ma ci confonde un po’: la paura c’è, ma è più forte la volontà di mettersi in gioco. E poi ci sono i ragazzi: appena messo piede dentro casa erano pronti, sembrava non stessero aspettando altro, non erano smarriti era come se sapessero che il loro percorso doveva passare anche per questo; sono tutti felici, noi come i padroni di casa, per questo, nonostante il finanziamento ci permette solo 8 mesi di affitto, ci siamo posti come obiettivo quello di farlo durare almeno 12 mesi, utilizzando le risorse dell’associazione”.

L’associazione tiene a fare un’importante precisazione: “La casa sarà ovviamente teatro anche di pigiama party e serate molto easy e libere”.

Momenti di puro divertimento e socialità che sono comunque importanti in quanto fanno parte di quelle esperienze di vita che devono essere affrontate, vissute e respirate a pieni polmoni da ogni individuo. Un progetto che mira quindi al potenziamento delle capacità del singolo, all’alleggerimento  del carico assistenziale della famiglia e allo sviluppo di nuove abilità e nuove conoscenze tipiche della vita adulta della persona.

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