Oristano

Saranno rese note le opportunità a imprese e cittadini

Avanza speditamente il processo per la costituzione e il riconoscimento del Distretto Rurale “Giudicato di Arborea”. La terza e la quarta tappa si svolgeranno domani e mercoledì, rispettivamente a Simaxis e Solarussa.

A Simaxis l’appuntamento è alle 18, al Centro Sociale del Comune. Nello specifico sarà svolta una analisi delle necessità delle imprese e delle comunità e saranno individuati i punti di forza e le opportunità del territorio e del suo tessuto produttivo.

L’obiettivo sarà quello di sostenere il percorso per la definizione di azioni e interventi a sostegno delle realtà imprenditoriali dei diversi comparti quali agricoltura, artigianato, turismo e servizi.

Nel corso dei lavori saranno sentite anche le componenti sociali, culturali e le diverse espressioni della società civile con il fine di garantire la massima condivisone nelle scelte che andranno a identificare il nuovo Distretto.

“Sono molto soddisfatto del gran numero di adesioni”, commenta Giacomo Obinu, sindaco di Simaxis e rappresentante dell’Unione Bassa Valle del Tirso Grighine, che prosegue “finalmente una grande opportunità per le imprese dei nostri territori, con sostegni finanziari da impiegare per la ripresa e per rafforzare la nostra realtà già debole e profondamente provata dagli effetti devastanti della Pandemia”.

Tappa a Solarussa per gli incontri di presentazione e animazione del distretto rurale “Giudicato di Arborea”.

Durante l’incontro a Solarussa, in programma mercoledì alle 18 nei locali dell’ex Casa Naitana, verranno presentate le opportunità che derivano dalla costituzione del distretto.

“Solarussa ha creduto da subito nelle possibilità offerte da questo nuovo strumento di sviluppo locale”, commenta il sindaco Mario Tendas. “Le nostre imprese hanno necessità di rafforzare la loro produttività e di superare le difficoltà derivanti da questi anni di pandemia con strumenti finanziari e supporti organizzativi adeguati, inoltre occorre prepararsi per competere nei numerosi bandi per accedere alle risorse finanziarie che saranno rese disponibili dai programmi di ripresa e resilienza, dal nuovo POR e dal Piano di Sviluppo Rurale, è necessario organizzare il territorio e le imprese in una logica di rete valorizzando tutti i comparti produttivi in particolare l’agricoltura, l’artigianato e il turismo rurale”.

“Solarussa è sempre stata una comunità attiva e capace di mobilizzarsi, il nascente distretto offrirà sicuramente nuove l’opportunità per i nostri cittadini, coinvolgerà i giovani e aiuterà concretamente ad invertire i fenomeni dello spopolamento e delle nuove povertà”, continua ancora il sindaco Mario Tendas. “Con il nuovo Consiglio comunale intendiamo sostenere lo sviluppo promuovendo strumenti come il distretto rurale, vogliamo definire al più presto un piano di azione in cui le imprese e la popolazione intera collaborino nelle scelte per il futuro in sintonia con le vocazioni espresse della Comunità e con gli obiettivi indicati dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”.

“Investire per le future generazioni, creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo, migliorare la qualità della vita e superare ogni forma di marginalità e lontananza sono i capisaldi delle nostre concezioni per la Solarussa del prossimo futuro”, insiste Tendas. “Il Distretto Rurale è uno strumento di sviluppo integrato del territorio su cui numerosi Comuni della Sardegna stanno scommettendo, coinvolge tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato e presenta interessanti opportunità di finanziamento in particolare sui bandi dei distretti del cibo del Ministero dell’Agricoltura che ha finanziato recentemente il Distretto Barbagia con 25 milioni di euro”.

“Mercoledì le aziende e la comunità di Solarussa dovrà decidere come organizzarsi e su quali settori scommettere”, conclude il sindaco.

Per Giorgio Scano, sindaco di Simala e presidente dell’Unioni di Comuni Parte Montis il Distretto Rurale del Giudicato di Arborea “sarà una occasione per accedere a nuove opportunità di finanziamento, ma anche una opportunità per creare rete fra le imprese e per definire una offerta di prodotti turistici ben strutturata e competitiva”.

Secondo Anna Maria Dore, Sindaca di Uras, il Distretto Rurale “andrà a consolidare la collaborazione fra territori, e a rafforzare le reti di partenariato fra pubblico e privato indispensabili per affrontare le prossime competizioni e per accedere alle importanti risorse del nuovo POR e del Piano di Sviluppo Rurale”.

Per Pier Paolo Erbi, vice sindaco di Santa Giusta e rappresentante dell’Unione di Comuni dei Fenici, “costituire un Distretto Rurale rappresenta una opportunità per svolgere una forte azione di sindacato territoriale e rivendicare le giuste attenzioni verso un’area che necessità urgentemente di strumenti di sostegno per lo sviluppo. Ma è anche una opportunità per costruire sinergie e collaborazioni con tutti, per questo partendo dal primo nucleo il Comitato Promotore continua a dialogare con i Comuni viciniori che vogliono condividere questo percorso”.

“Per questo abbiamo inviato una comunicazione a tutti i sindaci dell’area di riferimento invitandoli, ancora una volta, a partecipare alle attività e a collaborare nel processo coinvolgendo le imprese e le comunità con la prospettiva di consolidare il partenariato e definire al più presto il perimetro del Distretto Rurale”, continua Erbì, annunciando per i prossimi giorni l’avvio di un laboratorio territoriale di co-progettazione al quale saranno inviati tutti i portatori d’interesse, “con il fine di raccogliere idee e proposte e sincronizzare gli interventi con la pianificazione in atto prevenendo duplicazioni e sovrapposizioni”.

“La norma sui distretti”, prosegue Erbì, “consente diverse tipologie di distretti e molteplici opportunità, si tratta di condividere le strategie e definire proposte che siano incluse, coerenti con le vocazioni dei territori e rispettose con il desiderio delle comunità di associarsi per autodeterminare il proprio sviluppo”.

“Su questi capisaldi intendiamo interpretare il principio della porta aperta, conclude Erbì, “mantenere il dialogo e il confronto con tutti coloro che vogliono operare per lo sviluppo delle nostre comunità e per il futuro dei nostri figli, attenti e rispettosi con quanti si riconoscono nei valori della democrazia partecipata”.

Lunedì, 25 ottobre 2021

Fonte: Link Oristano

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