Entra nel vivo la diciottesima edizione di “Al Ard [DOC] Film Festival” che si sta tenendo in questi giorni al teatro Massimo di Cagliari con proiezioni, incontri e dibattiti sino al 13 marzo.

Dopo le proiezioni e gli incontri con i registi delle scorse giornate, questa mattina si è tenuto il seminario dedicato ai docenti delle scuole dal titolo “Palestina: colonialismo e apartheid”.

Domani sabato 12 marzo, invece, si terrà l’appuntamento “Palestina in cattedra” (dalle 9 alle 13).
L’appuntamento di sabato è riservato alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori di Cagliari e provincia con l’obiettivo d’informare e offrire spunti di riflessione sulla questione palestinese. Saranno proiettati cinque documentari alla presenza degli autori, intervallati da momenti di discussione, nei quali docenti e discenti potranno confrontarsi con i registi dei film. Intervengono Gabriel Traetta (docente-coordinamento Napoli Palestina), Tina Marinari (responsabile Campagne Amnesty International Italia), Romana Rubeo (giornalista) e Fausto Gianelli (avvocato e membro dell’Associazione Nazionale Giuristi Democratici). Quindi spazio allo spettacolo “Horra” del gruppo Our Voice, che chiuderà la serata al Massimo.

Sono trentaquattro i film, trenta dei quali in concorso, che saranno proiettati nel corso della settimana per un confronto su diritti umani, pace, guerra, profughi e libertà. Le tematiche di approfondimento sull’occupazione israeliana e sulla guerra in Palestina si allargheranno alla difesa dell’ambiente, alla libera circolazione delle persone, ai prigionieri politici e altri argomenti.

La manifestazione 2022 è organizzata dall’Associazione “Amicizia Sardegna Palestina ODV” guidata da Fawzi Ismail e, da 18 anni, punta a un momento di riflessione – quantomai necessario nella cronoca allarmante di questi giorni – e sullo slogan “Pellicole Sprigionate”.

Le produzioni sono state selezionate da una commissione di esperti, composta da Monica Maurer, Ibrahim Nasrallah, Antonello Zanda, Wasim Dahmash, Patrizia Manduchi, Filippo Kalomenidis e Franca Piras. I giurati assegneranno, nella giornata conclusiva, domenica 13 marzo, i sei premi in denaro previsti dal bando: Premio Al Ard al miglior documentario del Festival, Premio Palestina al miglior documentario sulla Palestina, Premio Regista Emergente al miglior documentario di un regista emergente, Premio del Pubblico, Premio Handala e il Premio assegnato dall’Associazione Sardegna-Palestina.

Domenica 13 il concerto di chiusura “Rahawan” della cantante palestinese Haya Zaatry, subito dopo le premiazioni.

L'articolo Diritti umani, pace, profughi: entra nel vivo a Cagliari il Festival sulla Palestina proviene da Casteddu On line.

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