Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, interviene sugli emendamenti al ddl Zan approvati in commissione alla Camera: “Se ora consentono la libera opinione, vuol dire che l’impianto della legge Zan la negava. L’approvazione in commissione Giustizia alla Camera di un emendamento al ddl Zan, fa emergere tutte le intenzioni liberticide di quella proposta di legge. Basta scorrere insieme il testo dell’emendamento approvato: «Dopo l’articolo 2, aggiungere il seguente: Art. 2-bis. 1. Ai sensi della presente legge, sono consentite la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee e alla libertà delle scelte». In pratica è un’ammissione di colpa. Se è stato necessario approvare questo emendamento è di tutta evidenza che il ddl Zan puntava a non consentire la libera espressione di convincimenti ed opinioni. Questo dimostra per tabulas che la proposta di legge in discussione in commissione alla Camera ha un impianto liberticida e va dunque rifiutata in toto da un’assemblea parlamentare democratica. Basta poi scorrere i commenti sotto il profilo Facebook ad esempio di Laura Boldrini per trovare centinaia di esponenti Lgbt che protestano per l’approvazione dell’emendamento che limiterebbe, anche se parzialmente in verità, la caccia all’uomo che si intendeva avviare contro i dissenzienti dopo l’approvazione della legge Zan. È di tutta evidenza che si tratta di una legge pericolosa che istiga all’odio. Va immediatamente ritirata. Forza Italia non conceda sponde a questa operazione dichiaratamente illiberale”.

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