L’impresa a scopo benefico di 4 sedicenni, 370 km da Cagliari a Valledoria. Con la maratona marina “Strange for Life” raccolti 4000 euro di donazioni
CAGLIARI. Oltre 370 chilometri a colpi di pagaia per la tutela dell’ambiente e la sensibilizzazione dei giovani verso il green. Dopo 13 giorni di navigazione a bordo di tre canoe biposto, si è conclusa la grande maratona del mare Strange for Life partita da Cagliari e approdata al Camping La Foce del Coghinas, a Valledoria. Protagonisti dell’impresa quattro cagliaritani, tutti sedicenni: Margherita Cadeddu, Edoardo Loi, Yumi Cicalò e Daniele Caboni. «I ragazzi che hanno composto gli equipaggi sono dei miei ex allievi di nuoto, che conosco da quando erano bambini – dice Daniele Strano, 46 anni, cagliaritano, presidente e ideatore di Strange for Life nonché istruttore di nuoto e kayak –. Sono stati davvero bravi a concludere una grande impresa e a sfidare soprattutto il caldo torrido, che ha caratterizzato le ultime due giornate di pagaiate. Ci sono stati anche tre giorni di grecale durante i quali abbiamo dovuto pagaiare col vento in faccia cercando quando è stato possibile di evitare le onde e gli spruzzi. L'ultima tappa è stata di 37 chilometri, da Vignola a Valledoria. La maratona in canoa si è trasformata in una grande fatica: ne è valsa comunque la pena, visto che abbiamo raccolto nelle 13 tappe oltre 4.000 euro di donazioni».
Un mezzo giro dell’isola in kayak massacrante, articolato in 13 tappe, che hanno toccato diverse località della costa orientale sarda: oltre il primo approdo di Villasimius, sono seguiti Costa Rei, Muravera, Villaputzu, Barisardo, Tortolì, Santa Maria Navarrese, Cala Gonone, La Caletta di Siniscola, San Teodoro, Golfo Aranci, Palau, Santa Teresa Gallura, Vignola e Valledoria. «Abbiamo rispettato un buona media, percorrendo un chilometro ogni 10 minuti di pagaiate. Diversamente dalle passate edizioni, abbiamo puntato la prua della solidarietà verso la salvaguardia ambientale – spiega Daniele Strano – infatti, in ogni spiaggia dei camping dove siamo approdati e abbiamo alloggiato sotto una tenda è stata organizzata una raccolta fondi tramite la vendita di t-shirt e borracce per finanziare il progetto di alcuni comuni, come Tortolì e Barisardo, dove si cercherà di ripristinare la natura della macchia mediterranea con una sorta di bombardamento di semi trattati con un gel che aiuterà a rendere più efficace il terreno acido compromesso dagli incendi».

Fonte: La Nuova Sardegna

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