“Cure domiciliari senza specialisti, la buona volontà non può bastare”
Dalla FIMMG ancora accuse alla Assl per il progressivo scadimento dei servizi nell’Oristanese

Immagine di repertorio

La FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – interviene ancora a proposito dello stato di abbandono in cui versa l’assistenza territoriale nella provincia di Oristano e si rivolge in una nota al commissario dell’ATS/ARES, al commissario dell’Assl 5, all’assessore regionale alla Sanità e al sindaco di Oristano Andrea Lutzu. Qui il testo completo del documento.

La FIMMG per l’ennesima volta denuncia lo stato di abbandono in cui versa l’assistenza territoriale nella provincia di Oristano, abbandono determinato sia dalla carenza di medici di assistenza primaria e di pediatri di libera scelta, di specialisti, infermieri e fisioterapisti per le cure domiciliari, che dalla carenza di personale dei reparti degli ospedali della provincia, naturale riferimento del territorio.

CURE DOMICILIARI. Le cure domiciliari sono state un fiore all’occhiello della nostra sanità provinciale ed hanno conosciuto il periodo più florido in coincidenza con l’attribuzione di un fondo FAS europeo di circa 20 milioni (2011/12) di cui la Sardegna ha usufruito a patto che il 3% degli ultra sessantacinquenni fossero inseriti in ADI. Finito quel finanziamento il calo è stato inesorabile.

Attualmente le cure domiciliari si reggono sulla buona volontà degli operatori (medici di famiglia ed infermieri) che in ogni modo cercano di sopperire alle carenze: in tutti i distretti mancano specialisti che facciano le visite a domicilio di pazienti spesso critici. Non c’è più il geriatra, il cardiologo, lo pneumologo, il fisiatra, il neurologo, il sabato e la domenica si sospendono le terapie infusionali, la ossigenoterapia è attuabile soltanto per le bronchiti ostruttive e se prescritta dallo pneumologo (che comunque non è disponibile a domicilio). A questo si aggiunge l’impossibilità di emotrasfusioni a domicilio del paziente in ADI.

Per questo la FIMMG ha chiesto (il 9 febbraio) un incontro con la direzione Assl per cercare di risolvere il problema: nessuna risposta.

LISTE D’ATTESA. Il Covid ha fatto abortire il sistema R.A.O. (raggruppamenti di attesa omogenei) entrato in vigore con grande enfasi e fondi dedicati nel 2019 e mai applicato interamente. Sono saltate tutte le norme previste su prime visite, visite di controllo (le uniche che possono essere prescritte con la esenzione per patologia) e tutte le indicazioni di priorità sembra non abbiano alcun valore: “si faccia mettere urgente” oppure “si faccia cambiare la priorità” spesso i pazienti si sentono dire, e tornano a correggere la ricetta dal medico di famiglia.

Alessandro Usai, segretario provinciale dei medici di medicina generale

Inutile dire che le infinite attese favoriscono gli specialisti privati non convenzionati che (per fortuna…) hanno continuato ad aprire i loro studi anche in periodo Covid. Per discutere queste problematiche la FIMMG ha chiesto un incontro il 20 gennaio: nessuna risposta.

SEDI CARENTI. Ogni giorno si legge sulla stampa regionale di centri abitati che rimangono senza medico per il pensionamento di medici in servizio, questo fenomeno sta diventando una vera emergenza. Il ritardo nella pubblicazione delle sedi carenti di assistenza primaria è una malattia cronica della Regione Sardegna: le sedi del 2014 sono state pubblicate nel 2016, quando è stato sottoscritto un accordo in Assessorato che indicava la fine del 2017 come limite per recuperare quattro anni di ritardo (2014, 2015, 2016, 2017).

Di fatto il 2017 è stato pubblicato nel 2019 con i residui degli anni precedenti. Attualmente è stato deliberato il 2018 e 2019 ma non sono ancora pubblicati.

Se si pensa che per convenzione ogni fine anno devono essere pubblicate le sedi dell’anno in corso, si capisce quale ritardo stiamo già accumulando, visto che il Comitato aziendale della ASSL 5 non ha ancora individuato le sedi carenti del 2020 e, con il susseguirsi di pensionamenti di questo ultimo periodo (3 per ora e altri 3 entro l’anno), in breve si arriverà a situazioni insostenibili. Per questo FIMMG ha chiesto la riunione urgente del Comitato aziendale: si aspetta risposta.

La FIMMG provinciale a questo punto si chiede: a chi interessa l’assistenza territoriale della provincia?

Alessandro Usai
segretario provinciale FIMMG Oristano

Sabato, 27 febbraio 2021

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Fonte: Link Oristano

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