I reparti ingolfati con i letti anche nei corridoi o, addirittura, nel pronto soccorso? Nel Covid hospital del Santissima Trinità di Cagliari sono solo un lontano, seppur pesante, ricordo. I letti continuano a liberarsi e, per la prima volta dopo mesi, il numero dei ricoverati crolla abbondantemente sotto quota cento. Sono infatti 66 i pazienti in reparti non intensivi, più sei  in intensiva. E al Binaghi va meglio: diciotto letti occupati, con l’ospedale accanto a Monte Urpinu che si prepara a diventare l’unico interamente dedicato ai casi di Coronavirus. Ad annunciarlo è il direttore dei Covid hospital cagliaritani, Sergio Marracini: “Stiamo per aprire anche il primo piano del Binaghi, decine di letti in più pronti per ogni evenienza. Ma il virus sta scemando, mentito anche delle vaccinazioni a manetta dell’ultimo periodo”. Il futuro prossimo, insomma, è segnato: pazienti Covid in via Is Guadazzonis e ritorno alla normalità tra i padiglioni di Is Mirironis.“Stiamo procedendo con la sterilizzazione di un reparto di Rianimazione ormai ex Covid, ci consentirà di riprendere in mano il settore e tutti gli interventi della Chrirugia. L’effetto vaccini si vede”, rimarca Marracini, “a marzo 2020 avevamo una cinquantina di ricoverati al Santissima Trinità ed eravamo ovviamente molto preoccupati. Ora sono di più ma è tutto diverso, stiamo affrontando la situazione in modo molto più tranquillo, proprio grazie alle protezioni e alla svolta vaccinale”. Belle notizie, quindi, che arrivano proprio a poche ore dall’ingresso della Sardegna, per la seconda volta, in zona bianca.

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