Con l’aumento dei contagi da Covid molti turisti rinunciano alle vacanze. Montalto: «Notizie false danneggiano tutti»
ALGHERO. Anche la Riviera del Corallo subisce l’effetto disdette, dopo che sono stati accertati diversi positivi al Covid-19, soprattutto nel Nord Est della Sardegna. «Una situazione schizofrenica – l'ha definita Marco Montalto, presidente del Consorzio Riviera del Corallo –: tutti i nostri associati hanno adottato i protocolli di sicurezza per tutelare dipendenti e turisti. Vacanze sicure ad Alghero, anche se devo ammettere – ha proseguito Montalto – che stiamo lavorando fuori dalle polemiche pensando al 2021 con l’obiettivo di rendere la destinazione Alghero sempre più appetibile e sicura. Infine – ha concluso il presidente – chiedo alla nostra comunità di avere maggiore sensibilità nel divulgare notizie prive di fondamento perché rischiano di produrre effetti negativi su tutti».
Tra le strutture alberghiere algheresi, alcune non hanno aperto, altre hanno segnato numeri impietosi a luglio mentre ad agosto si sono salvate, come conferma lo stesso Stefano Visconti che, oltre a rappresentare la categoria, è anche proprietario degli hotel Catalunya e Punta Negra. «L'inizio della stagione è stato un disastro – ha detto Visconti –: a luglio abbiamo toccato percentuali che di solito si fanno a febbraio. Agosto è andato decisamente meglio, ma non puoi pensare di lavorare a pieno regime solo per dieci giorni. Le previsioni per settembre sono di arrivare al 20-25 per cento della capacità ricettiva. Anche qui siamo stati danneggiati dalla incredibile campagna contro la Sardegna, anche se, devo ammettere, ad Alghero non ha lasciato i segni che hanno subito altre località sarde. Qualche disdetta, ma credo fossero più fisiologiche. Sono stati soprattutto spagnoli e francesi a rinunciare, forse perché da loro sono aumentati notevolmente i casi di Covid ».
Anche Romina Pischedda, direttrice dell'Hotel Dei Pini, conferma diverse disdette: «Da noi soprattutto italiani. Una situazione molto difficile con un effetto domino dopo le notizie sui positivi nel Nord Est dell'isola. Ad oggi non abbiamo ancora la certezza di quando chiuderemo. In ogni caso non più tardi di metà ottobre».
In controtendenza al Carlos V come conferma il direttore Domenico Giorico: «Per settembre pochissime cancellazioni. Quest'anno abbiamo lavorato soprattutto con gli italiani per il 90%, mentre gli anni scorsi le presenze maggiori erano quelle straniere con il 75 per cento. Giugno e luglio sono stati un bagno di sangue, decisamente meglio agosto. Come hotel chiuderemo la stagione a fine ottobre, mentre a fine settembre riapriremo la Spa».
Disdette a pioggia invece al villaggio camping Torre del Porticciolo: «Ne riceviamo ogni giorno, stiamo perdendo dai due ai 6mila euro di incassi giornalieri – racconta Lorenzo Carboni –. Generalmente lavoriamo con un 60 per cento di turismo straniero. Quest’anno siamo attorno al 5-10 per cento di stranieri. Chiuderemo il 20 settembre, un mese prima del previsto».

Fonte: La Nuova Sardegna

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