Marcia indietro del presidente della Regione: non ci sarà una legge ad hoc. Prudenza in attesa del Governo

SASSARI. Una settimana di incertezza, tra stop & go paventati e ordinanze date per imminenti con l’intenzione di allargare le maglie dei divieti rispetto a quanto stabilito dal governo. Invece non accadrà nulla: il governatore Solinas non emanerà alcuna ordinanza, la Sardegna si adegua ai provvedimenti nazionali e rimane in attesa delle prossime decisioni. Significa che resta in vigore l’orario di chiusura alle 18 per bar e ristoranti (che Solinas voleva estendere sino almeno alle 21), che gli studenti delle scuole superiori faranno didattica a distanza al 75%, che cinema e teatri resteranno blindati e che invece sui trasporti aerei e marittimi non ci sarà una ulteriore riduzione dei collegamenti. Il balletto di annunci finisce qui: Solinas decide di stare in stand by. Perché? L’aveva fatto intuire già negli ultimi due giorni: preferisce seguire la linea della prudenza e non andare allo scontro con il governo pronto a ordinare qualsiasi ordinanza meno restrittiva. Non solo: il rischio altissimo, di cui con il passare delle ore è cresciuta la consapevolezza, era illudere alcune categorie – vedi ristoratori e gestori di palestre – esponendole alla possibilità di multe e nuove chiusure. Anche perché già per domani è annunciato il prossimo dpcm di Conte che potrebbe azzerare qualsiasi decisione precedente.

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Fonte: La Nuova Sardegna

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