Un’imprenditrice: «Sulla nave tanti stranieri, tutti indirizzati all’uscita anziché a fare il tampone»

OLBIA. Tampone negativo e autocertificazione in mano, pronta per affrontare i maxi controlli anti-Covid annunciati dal governatore Christian Solinas al porto. Ma quando è sbarcata all’Isola Bianca dalla nave Grimaldi partita da Livorno, nessuno le ha chiesto un solo documento. Un’imprenditrice olbiese è rientrata ieri mattina dalla penisola dopo un viaggio di lavoro. «Sono arrabbiata – racconta – perché io da sarda ho seguito tutta la procedura per tornare a casa mia in sicurezza e ho dovuto insistere perché allo sbarco mi venissero controllati i documenti». La donna racconta nei dettagli il viaggio di rientro a casa da Livorno.

«Prima di imbarcare ho scaricato l’app Sardegna sicura, ho fatto la registrazione e anche il tampone – spiega –. Allo sbarco a Olbia pensavo di trovare dei controlli in stile militare e invece? Nulla di nulla. Ci hanno fatto sistemare su quattro file di macchine. Ho pensato: bene, che organizzazione. Io avevo tutti i fogli in mano, avevo fatto perfino le fotocopie. Si è avvicinata una guardia giurata che mi ha misurato la temperatura sulla fronte con il termolaser. E mi ha detto di andare, che la fila doveva scorrere».

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Fonte: La Nuova Sardegna

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