Contratto delle zone umide: “Pronti a collaborare con i pescatori”
Il coordinamento  risponde alla Legacoop che lamentava un’esclusione della categoria

Immagine d’archivio

“Accogliamo con grande interesse la disponibilità della vostra organizzazione a partecipare alle future attività del Contratto”. Il gruppo di coordinamento del Contratto delle Zone Umide costiere dell’oristanese risponde ai pescatori professionali delle Legacoop che avevano chiesto di essere nel progetto di sviluppo sostenibile.

“Registriamo con soddisfazione l’apprezzamento di Legacoop per la ratifica dell’accordo”, si legge ancora nella nota firmata dal Coordinatore del Gruppo di Coordinamento, Sandro Pili. “Apprezziamo anche il vostro giusto stimolo a incrementare l’inclusività e il grado di coinvolgimento dei diversi attori territoriali, nella convinzione che solo una partecipazione trasversale delle diverse componenti della comunità locale possa dare reale efficacia allo strumento e consentire di raggiungere l’obiettivo primario del Contratto: una gestione integrata del sistema delle aree umide dell’oristanese, che migliori la tutela degli inestimabili valori ecologici di questo territorio e spinga anche verso una sua valorizzazione generale improntata sui principi della sostenibilità e della green economy”.

“In questa prima parte del processo è stato deciso dai promotori di portare avanti l’iniziativa principalmente attraverso la spinta dei soggetti pubblici che hanno una responsabilità diretta nella gestione degli strumenti di tutela e gestione ambientale delle zone umide (Ramsar, Natura 2000) e dei corpi idrici”, prosegue la nota. “La scelta è stata dettata dalle restrizioni imposte dalla pandemia – che hanno impossibilitato la realizzazione di un percorso partecipativo adeguatamente strutturato – e soprattutto dalla volontà di non arrestarsi di fronte a queste difficoltà e di avviare comunque con decisione il percorso, così da raggiungere in tempi rapidi un primo traguardo che rafforza, fin da subito, la visibilità di questo territorio alla vigilia di una nuovo e importante ciclo di pianificazione regionale, nazionale e comunitario. La volontà di rafforzare la cooperazione è del resto chiaramente espressa nel Documento Strategico che identifica la vision e definisce la direzione da tenere. Non è dunque un caso che il primo degli Assi Strategici individuati si chiami proprio Governance territoriale e capacity building e ipotizzi la realizzazione di attività specificamente dedicate all’ascolto del territorio e alla condivisione delle scelte”.

“Analogamente”, si legge ancora nella nota, “la prima versione del Programma delle Azioni ha identificato un iniziale ventaglio ristretto di iniziative – in larga misura già finanziate – allo scopo di avviare concretamente e con rapidità il percorso senza rischiare di deprimere la spinta iniziale. D’altra parte, questo avvio non genera nessuna preclusione a successivi orientamenti: così come previsto dalle Linee Guida redatte dal MATTM e come verificatosi anche nelle esperienze più solide e durature di percorsi di programmazione negoziata applicati alla gestione dei corpi idrici, il PdA può essere progressivamente integrato e parzialmente modificato con l’inserimento di nuove iniziative che si dimostrino utili e funzionali al raggiungimento degli obiettivi. I temi della pesca e dell’acquacultura sono ovviamente fondamentali per giungere a una gestione sostenibile delle zone umide e siamo convinti che sarà necessario un confronto aperto con tutti gli attori del settore ad iniziare dal Flag Pescando che ha partecipato al progetto Maristanis sin dalle prime fasi”.

“Il Gruppo di Coordinamento ha anche la funzione di orientare questi possibili aggiornamenti del PdA e lo farà – come espressamente dichiarato anche nell’atto formale dell’Accordo – dando priorità alle proposte provenienti dai percorsi partecipativi attivati all’interno del territorio del Contratto”, si chiude la nota. “In conclusione, l’avvio del Contratto è una occasione fondamentale per una nuova fase di governo del nostro territorio e consente svariate forme di interazione con qualunque soggetto voglia partecipare in maniera propositiva e responsabile, consapevole della necessità di raggiungere un adeguato equilibrio tra diversi interessi”.

Mercoledì, 17 febbraio 2021

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Fonte: Link Oristano

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