Oristano

Cualbu e Saba propongono anche un accordo con la grande distribuzione

Un appello alla Regione affinché sostenga il Sistema Arborea, duramente colpito dai rincari su materie prime ed energia. A sollecitare l’intervento della Giunta guidata dal presidente Christian Solinas sono Confagricoltura Sardegna e Coldiretti Sardegna.

“Confagricoltura Oristano è al fianco della Cooperativa 3A, degli allevatori e della Cooperativa Produttori Arborea che chiedono alle istituzioni interventi urgenti per contrastare l’emergenza del latte vaccino”. Lo ha detto il presidente provinciale di Oristano e presidente regionale di Confagricoltura, Paolo Mele, che già alcune settimane fa aveva sollecitato la Regione affinché si adoperasse per venire incontro a questo mondo in forte difficoltà.

“La crisi del comparto, concentrato per la maggior parte nel distretto di Arborea”, ha ricordato Mele, “sta raggiungendo livelli di criticità estremi dovuti alla forte crescita dei costi di produzione e alla diminuzione del latte causata dall’epidemia della Blue tongue”.

“L’incremento di tre-quattro centesimi a litro previsto dal provvedimento governativo ‘Emergenza stalle’, in vigore fino al prossimo 31 marzo, è un passaggio importante per i nostri allevamenti”, ha aggiunto il presidente regionale e provinciale di Confagricoltura, “ma non assolutamente sufficiente per coprire gli aumenti di energia, carburanti, mangimi, concimi e trasporti, che in Sardegna diventano ancora più pesanti per via dei costi esorbitanti dell’insularità”.

“C’è poco tempo per intervenire e mettere al sicuro un comparto importantissimo”, ha concluso Mele, “comparto che dà di che vivere a migliaia di famiglie non solo nell’Oristanese, ma in tutta la regione”.

Paolo Mele
Paolo Mele

“Condividiamo appieno la preoccupazione della Cooperativa Latte Arborea e della Cooperativa Produttori Arborea per l’aumento impazzito dei costi di produzione che sta mettendo severamente a rischio tutto il sistema produttivo”. Lo hanno dichiarato il presidente e direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba, che hanno rilanciato “un grido di dolore che facciamo nostro, che purtroppo coinvolge tutto il sistema agricolo sardo, e intorno al quale deve nascere l’unione di tutta la filiera a cominciare dalle stesse istituzioni regionali, alla quale le cooperative si rivolgono”.

“Come abbiamo già detto ai dirigenti delle Cooperative”, ha aggiunto Cualbu, “Coldiretti Sardegna è al loro fianco e faremo tutti i passi nella direzione di sostenere il comparto del latte vaccino che loro rappresentano. È un momento in cui serve unità e collaborazione da parte di tutti e soprattutto da parte delle istituzioni. Se non si interviene in modo immediato si rischia di far chiudere nel silenzio e nell’indifferenza tante stalle sarde. Ma serve anche la collaborazione dei cittadini e consumatori sardi che da oltre mezzo secolo portano tutte le mattine nelle loro tavole i prodotti del Sistema Arborea. Vorremmo che fossero soprattutto loro, con lo stesso orgoglio con cui scelgono di avere il latte sardo nelle loro tavole, ad essere i veri paladini del fatto che il latte debba avere un prezzo che consenta alle stalle di rimanere aperte”.

Battista Cualbu - Coldiretti
Battista Cualbu

Secondo Coldiretti Sardegna, il protocollo d’Intesa “Emergenza stalle” del ministero della Politiche Agricole Stefano Patuanelli, firmato dall’intera filiera su proposta della Coldiretti, deve partire subito, tagliando i limiti burocratici, e rappresentando un punto di partenza da interpretare e sviluppare territorialmente. “Un accordo di filiera quello del Ministero”, hanno proseguito ancora presidente e direttore di Coldiretti Sardegna, “che dobbiamo declinare in Sardegna coinvolgendo la grande distribuzione parte interessata di questa grave crisi. Occorre portare a un tavolo la grande distribuzione organizzata sarda e chiedere loro di scegliere responsabilmente la Sardegna, andando anche oltre gli impegni ministeriali”.

“Se tutta la grande distribuzione organizzata sarda si unisse per dare davvero valore alla filiera del latte”, hanno concluso Cualbu e Saba, “nel rispetto dei consumatori e della dignità degli allevatori, si farebbe un grande servizio all’agricoltura dell’isola. Dall’emergenza si può uscire con il contributo di tutti, formalizzando un accordo di filiera locale intorno a un prodotto, il latte sardo, di altissima qualità. La Regione intervenga promuovendo il consumo del latte locale e sia allo stesso tempo garante di un accordo tra grande distribuzione e cooperazione, fissando un prezzo che garantisca una remunerazione del latte sostenibile alla Cooperativa di Arborea, e quindi agli allevatori, costituita da 250 aziende agricole, con un giro d’affari di circa 300 milioni di euro, e un indotto a cui afferiscono circa 3.000 famiglie”.

Luca Saba
Luca Saba

Lunedì, 31 gennaio 2022

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Fonte: Link Oristano

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