Completato il piano di rilancio della Clinica: nuovi macchinari e nuovi servizi
Presentazione ufficiale a Oristano. Controlli anti-covid sul personale

Il nuovo servizio di accettazione

Una settimana fa la presentazione e l’avvio dell’attività del nuovo reparto di ortopedia, stamattina l’inaugurazione della nuova risonanza magnetica in un reparto di radiologia completamente rinnovato anche nelle dotazioni da impiegare per Tac e radiologia tradizionale.

Si perfeziona così  il complesso progetto di riqualificazione avviato dalla Casa di Cura Madonna del Rimedio già circa dieci anni fa, con l’acquisizione dello stabile attiguo dell’ex Ersat nella Via Giotto.

La nuova articolazione funzionale del presidio è stata illustrata oggi, alla presenza del sindaco di Oristano Andrea Lutzu, del presidente della Commissione regionale Sanità Domenico Gallus, del consigliere regionale Emanuele Cera, dell’ex consigliere regionale Antonio Solinas, dell’ex sindaco Guido Tendas, del presidente dell’Ordine dei medici ed ex direttore sanitario della Casa di Cura  Antonio Sulis. A loro e agli esponenti delle istituzioni oristanesi e regionali sono andati il saluto e i ringraziamenti della proprietà che fa capo alle famiglie Floris e Serra, rappresentata dal Presidente del gruppo Sant’Antonio Alberto Floris, da Alberto Mario Floris, amministratore della società, e da Emilio Floris e dalla dottoressa Serra, figlia del dottor Aurelio Serra che nel 1965, insieme al professor Mario Floris ha dato vita al secondo polo sanitario della città.

Un percorso che, ha spiegato Alberto Floris, è stato affrontato dalla proprietà  “con uno sguardo particolare alle esigenze della città e della provincia di Oristano e dei suoi utenti, troppo spesso costretti a viaggiare verso Cagliari o Sassari per ottenere le cure di cui hanno bisogno”.

Emilio, Alberto e Alberto Mario Floris

“Un impegno che negli ultimi anni ha spinto i soci a reinvestire nella struttura tutti gli utili, ma che deve poter contare su un adeguamento del budget riservato alla Casa di Cura dalla Regione, fermo da dieci anni a circa dieci milioni di euro all’anno, nonostante il notevole ampliamento dell’offerta assistenziale”, ha precisato sempre il presidente Alberto Floris”.

“Tra le principali novità”, ha spiegato l’amministratore Mario Alberto Floris, “l’allestimento degli spogliatoi con stipetti riservati per ognuno dei circa 200 dipendenti nei locali del piano terra prima occupati dalle cucine. L’esternalizzazione dei servizi di fornitura dei pasti a degenti e personale, di sanificazione e pulizia dei reparti, di sterilizzazione dei camici e indumenti da lavoro” .

Qualificati anche gli accessi dell’utenza, con la creazione di due sportelli accettazione, uno in via Brunelleschi per le procedure di prericovero e uno in Via Giotto per gli accessi agli ambulatori specialistici. Ognuno con una postazione di triage dedicata alla prevenzione dei contagi di coronavirus.

La presentazione di oggi, che ha coinciso con il sopralluogo della Commissione regionale incaricata di approvare l’accreditamento della struttura rinnovata, si è incentrata anche sulla nuova risonanza magnetica. Il nuovo macchinario, un Signa Pioneer 3 TESLA, della General Electric, è a “geometria aperta”, adatta quindi a bambini, obesi e claustrofobici, ed è insieme in grado di offrire immagini in alta risoluzione, di prezioso supporto specie nelle diagnosi di patologie oncologiche, neurologiche e dell’apparato digerente.

Intanto oggi tutti i dipendenti, professionisti e perfino amministratori, impegnati nella Casa di Cura Madonna del Rimedio sono stati sottoposti a un secondo tampone, dopo il primo effettuato il 4 maggio scorso. Una precauzione con cui la struttura intende tutelare non solo i propri operatori e le loro famiglie, ma anche e sopratutto i pazienti che entrano in contatto con la struttura.

A breve sarà rilasciato il nuovo sito internet della Casa di Cura, che, interamente rinnovato, offrirà la possibilità di scaricare ogni utile informazione e supporto per poter usufruire al meglio dei servizi della struttura. Compresa la possibilità di fissare un appuntamento per un accertamento diagnostico o una visita in regime convenzionato o privatistico.

Nell’attesa dell’attivazione di questo strumento, i pazienti possono fissare telefonicamente un appuntamento attraverso il Centro Unico di Prenotazioni, il CUP, o il centralino del presidio, al numero 0783 77091 dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle 19,00 e il sabato dalle ore 8,00 alle ore 13,00.

Le visite in regime privatistico con uno dei medici del team del nuovo reparto di ortopedia guidato dal responsabile Pier Damiano Mulas, si possono invece prenotare tutti i giorni dalle ore 8,00 alle ore 13,00, componendo il numero dedicato 379 1252403.   

La nuova risonanza magnetica

Lunedì, 8 giugno 2020

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Fonte: Link Oristano

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