Giuseppe Carta, 62 anni, collaboratore scolastico nella scuola secondaria Grazia Deledda, nella sua San Sperate. Ecco chi è la vittima del tragico incendio scoppiato nella notte all’interno di una roulotte nella zona di campagna di Mori Is Sinziris. Carta è stato sorpreso dalle fiamme che non gli hanno lasciato, purtroppo, scampo. I Vigili del fuoco e i carabinieri hanno ritrovato il suo corpo, totalmente carbonizzato. Una tragedia assurda che scuote un’intera comunità, quella sansperatina. Il sessantaduenne lavorava da tanti anni come bidello, lascia moglie e due figlie. Conosciuto e stimato da tutti, sui social lo piangono amici, conoscenti e anche chi, negli anni passati, ha avuto occasione di conoscerlo perchè era alunno alla Grazia Deledda. E l’incredulità si mischia alle lacrime, in città. Il sindaco Enrico Collu conosceva Giuseppe Carta: “Dopo il divorzio viveva in una casettina che gli avevano preparato gli amici, in un terreno. Accanto c’era la roulotte dove custodiva dei documenti, anche quella gli era stata regalata. Ha avuto una vita difficile, ma ha sempre lavorato e si è sempre dato da fare. È capitato che mi mandasse dei messaggi su Facebook, dal semplice ‘buongiorno’ o ‘buone feste’ alle segnalazioni sui lavori da svolgere nella scuola dove, da tanti anni, operava come bidello. La sua morte è una tragedia. Ieri stava poco bene, tanto che aveva chiesto ad alcuni amici di andarlo a prendere dal lavoro e accompagnarlo a casa”. Qualche ora dopo, il rogo fatale.“Da sindaco, e a nome di tutta l’amministrazione comunale, porgo le mie più sincere condoglianze ai parenti di Giuseppe Carta. Tutta la comunità è colpita da questa tragedia”.

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