Viviamo in gran parte di quello che ci è stato trasmesso da coloro che ci hanno preceduto. La tradizione, è un insieme di scritti, di idee, di invenzioni, di abitudini alle quali ci riferiamo ancora oggi e che rappresentano l’eredità del passato. Esiste un luogo, in cui il tempo si è fermato: questo luogo è la “Casa Campidanese Lai – Atzeni”, che sta da oltre cento anni a Monserrato. Grazie alla passione che ha sempre contraddistinto i proprietari della casa (Ottavio Lai, Silvana Atzori ed il loro figlio Paolo Lai) nel custodire gelosamente gli oggetti, gli articoli ed i cimeli di famiglia e nel raccogliere per oltre 40 anni, da amici e conoscenti, attrezzi antichi, con alcuni acquisti mirati.

Non appena si varca la soglia della casa (la sua costruzione, iniziata nel 1917, venne ultimata dopo circa cinque lunghi anni di lavoro) si respira davvero l’atmosfera del passato: ogni visita, viene guidata dalla voce e memoria storica del proprietario, il quale funge da vero e proprio cicerone, rendendo il tutto, ancora più affascinante. Il museo si articola in vari ambienti e le varie attrezzature, sono disposte per aree di utilizzo: si parte da “Su Procciu”, in cui troviamo il carro e tutti i finimenti del cavallo, il magazzino, in cui troviamo l’angolo del fabbro, l’angolo del pastore, tutti gli attrezzi per la semina e raccolta del grano, l’angolo del bottaio e del “Maistr’e carru” (colui che costruiva i carri), fino ad arrivare alla zona per la lavorazione e raccolta dell’una, attività per la quale Monserrato, è rinomata in tutta la Regione. Passiamo per il cortile, nel quale troviamo l’angolo del muratore, l’angolo del pescatore e tutti gli aratri che veniva utilizzati per la lavorazione della terra; arriviamo alla “Lolla” ed alla cucina, per poi giungere alla camera da pranzo ed alla camera da letto, arricchite di mobili di metà ‘800.

Ogni ambiente, curato nei minimi dettagli, viene costantemente rinnovato affinché i visitatori, possano trovare delle novità ad ogni loro visita. Dopo la prima apertura al pubblico, risalente al 2017, non ci si è più fermati: si è passati da manifestazioni a carattere comunale fino a manifestazioni a carattere regionale e religioso, ospitando inoltre, intere scolaresche. Con l’avvento del Covid-19 e del successivo lockdown, è avvenuto un brusco stop, ma attualmente, si è deciso di modificare la tipologia delle visite: infatti è in fase di predisposizione, una visita multimediale, creando un itinerario virtuale, analizzando ogni singolo oggetto che compone la casa, anche con l’ausilio delle migliaia di fotografie in possesso. Attualmente, esiste una pagina facebook “Casa Campidanese Lai – Atzeni” ed un profilo instagram “casa_lai_atzeni”, all’interno dei quali, si possono ammirare gli album fotografici delle precedenti aperture.

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