Oristano

Tra programmi ridotti e rinunce a Oristano, Samugheo, Santu Lussurgiu, Bosa e Marrubiu

Scenari diversi si configurano per la celebrazione dei tradizionali eventi di carnevale in provincia di Oristano, tra manifestazioni già annullate, altre rinviate e altre ancora – come la Sartiglia di Oristano – che con grande probabilità si svolgeranno, ma in forma ridotta.

La prefettura di Oristano ha dato via libera a quella che è stata ribattezzata la “mini Sartiglia” e che salva i soli rituali della vestizione, della sfilata con la benedizione della città e dell’incrocio delle spade. In tutto circa un’ora, secondo quanto diffuso con un documento dalla Prefettura.

Dalle sedi della vestizione – in via Aristana la domenica e in via Solferino il martedì – il corteo dei cavalieri si sposterà lungo le vie del Centro fino al piazza Duomo, dove avverrà l’incrocio delle spade.

Durante la vestizione, con ingresso contingentato, sarà chiesto il green pass rafforzato. L’uso della mascherina, invece, seguirà la normativa nazionale che da alcuni giorni la impone all’aperto solo nelle situazioni di assembramento.

Le ordinanze del questore e del sindaco di Oristano provvederanno a regolamentare i dettagli tecnici di rispettiva competenza. E saranno proprio le ordinanze l’ultimo scoglio da superare per l’ok definitivo alla manifestazione, perché sarà necessario definire qui tutti i dettagli più delicati a garanzia della sicurezza sanitaria.

Ha dovuto rinunciare invece al suo antico carnevale Samugheo: avrebbe dovuto essere il primo grande evento in calendario in provincia, lo scorso 13 febbraio.

A Maimone non si è fatto neanche quest’anno: l’associazione culturale Mamutzones de Samugheo, in accordo con il Comune, ha preferito cancellare la manifestazione, senza programmare una possibile data alternativa. La scelta è stata fatta considerando la situazione pandemica in continua evoluzione.

La macchina organizzativa era partita per tempo e fino all’ultimo il gruppo di maschere tradizionali aveva sperato di non dover replicare il forfait dell’anno precedente. L’evento richiama ogni anno numeroso pubblico lungo un percorso molto ampio all’interno del centro abitato: una condizione di difficile gestione alle condizioni attuali.

Anche Santu Lussurgiu ha già rinunciato alla sua Carrela ‘e nanti, che avrebbe dovuto svolgersi da domenica 27 febbraio a martedì 1° marzo, gli stessi giorni nei quali a Oristano si corrono la Sartiglia e la Sartiglietta.

Ma la manifestazione è stata solo sospesa, non cancellata. Il sindaco Diego Loi,e il presidente dell’Associazione cavalieri Sa Carrela ‘e nanti, Diego Deriu, hanno rimandato l’organizzazione a un periodo non meglio definito, ma nel quale non ci sia l’incubo del coronavirus.

Il sindaco, annunciando la sospensione, aveva sottolineato l’intenzione di volere un ritorno ai festeggiamenti senza riserve e limitazioni e di non riuscire a immaginare una edizione di Sa Carrela ‘e nanti senza pubblico. La dimensione di convivialità, infatti, è parte sostanziale della manifestazione di Santu Lussurgiu, i cui cittadini accolgono il pubblico anche nelle case durante la sfrenata corsa dei cavalli nel percorso all’interno del centro abitato.

Rinuncia attualmente al suo carnevale scanzonato e irriverente anche Bosa, che però ha dato appuntamento per “Su Carrasegare Osincu” alla prossima bella stagione: in primavera o estate.

Al momento l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pier Franco Casula, in accordo con l’associazione Carrasegare Osincu, ha deciso di promuovere unicamente dei concorsi per le scuole. Nelle scuole dell’infanzia è stato lanciato il premio Renzo e Zazà, che prevede la realizzazione di disegni e manufatti di maschere e oggetti che richiamino il carnevale. È delicato a due bosani recentemente scomparsi proprio nei giorni dei festeggiamenti del carnevale.

Nella scuola primaria gli alunni possono partecipare al premio maestra Anna Canu, dedicato alla maestra che, insieme ad alcune colleghe, ha dato vita alla sfilata delle scuole. Il concorso prevede l’elaborazione di canzoni a trallallera, poesie e racconti.

Per la scuola secondaria di primo grado, infine, c’è il premio Francesco Pirinu, che prevede l’elaborazione di cantones de carrasegare o temi e racconti attraverso fotografie o filmati, con la descrizione dei canti e delle maschere rappresentate. È delicato a uno dei più bravi autori delle classiche Cantones de carrasegnare.

Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 febbraio, infine, sarà organizzata un estemporanea di pittura che avrà come tema per gli artisti di tutta la Sardegna i colori del carnevale di Bosa.

Anche Marrubiu, noto per il suo Marrulleri, ha dovuto rinunciare alla sfilata interprovinciale del Carnevale Universale, in programma tradizionalmente la prima domenica di quaresima. Grandi gruppi mascherati, balli, allegria e tanto pubblico festante mal si conciliavano con il periodo di emergenza sanitaria e le norme di distanziamento.

Anche quest’anno il paese ha scelto di omaggiare in modo alternativo Su Marrullerri e la tradizione dell’arte della cartapesta. Tra le idee dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Corrias, quella di allestire insieme all’associazione Pro Su Marrulleri un’esposizione di pupazzi di cartapesta per le vie principali di Marrubiu e coinvolgere i bambini del Centro di aggregazione sociale in alcuni laboratori.

Mercoledì, 16 febbraio 2022

Fonte: Link Oristano

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