Da un obbiettivo, la zona Champions in pochi anni al suo arrivo, nel 2014, al secondo naufragio in serie B. La realtà del Cagliari è ben diversa dai sogni iniziali e dai progetti portati avanti negli anni dalla società passata da Massimo Cellino a Tommaso Giulini. Seconda retrocessione, dopo un assurdo pareggio con un Venezia ultimo in classifica. Sulla pagina Facebook del Cagliari, che non è più aggiornata da ieri sera, fioccano i commenti al veleno dei tifosi rossoblù. La parola più tranquilla è “vergogna”, ma poi è tutto un crescendo, sino ad arrivare anche a insulti che, grazie agli algoritmi del social network, finiscono quasi sempre oscurati. Tutti, nessuno escluso, sono finiti nel mirino di chi si è sobbarcato un’andata in Veneto e un ritorno, mesto, in Sardegna, pagando aerei e treni, più il biglietto dello stadio. E l’ hashtag #giulinivattene se la contende con #giulinibairindi. Federico Ambanelli non fa sconti: “Tempo un paio di giorni e torneranno a fare i fighetti sui social, non sanno cosa vuol dire rispettare la maglia. Via tutti nessuno escluso: presidente, dirigenti, giocatori”. Stefano Tolu è netto: “Retrocessione meritata con un presidente da serie B!”, e le critiche qui sono legate, scontato dirlo, alle ultime campagne acquisti e ai giocatori scelti per cercare di restare in serie A per il nono anno consecutivo, obbiettivo poi naufragato ben prima della trasferta in laguna. Alessandro Farci è telegrafico: “Siete una vergogna”, mentre Fabrizio Serafini ha più di una paura anche per la prossima stagione, nella serie cadetta: “Quello che mi preoccupa di più non è la serie B, alla quale oramai ci eravamo rassegnati, ma bensì il fatto che anche il prossimo anno a guidare il Cagliari ci sarà colui che è il reale responsabile di tutto ciò, il che vorrà dire altre cocenti delusioni. Giulini, siamo stanchi, fatti da parte, rivogliamo il nostro Cagliari”. Antonio Giovanni aggiunge: “Ho visto una squadra senza idee, pasticciona all’arrembaggio di chissà che cosa, il Venezia si è chiuso, è bastato inserire due difensori e un centrocampista per bloccare l’ attacco sterile del Cagliari, che non ha saputo approfittare del favore che l’Udinese stava facendo. Un passo indietro, non capisco perché a tre giornate dalla fine si esonera Mazzarri, cosa che doveva essere fatta molto prima. Non si può consegnare una squadra allo sbando ad un allenatore, seppur bravo come Agostini, ma senza esperienza. Perché non è stato richiamato Semplici, considerando che è ancora a libro paga. Chi ha consigliato Giulini, in questo senso, merita non solo il licenziamento. Comunque il presidente è solo Giulini, quindi arbitro delle azioni di tutto lo staff che lo circonda. L’unico che deve rispondere ai tifosi. Spero che venda”.

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