Venti milioni di euro per Sant’Elia. Per abbattere il cavalcavia di viale Ferrara, creare dei baretti sul canale di San Bartolomeo e realizzare un reticolato di strade per ricucire urbanisticamente il rione con lo stadio e la zona di Monte Mixi. Truzzu chiederà 20 milioni al Governo Draghi. Ma il piano ha fatto slittare l’ok della commissione Urbanistica sulla variante per il quartiere, quella indispensabile per consentire al Cagliari di progettare il nuovo stadio. Il voto è previsto per domani, sia in commissione Urbanistica (14, 30) che in consiglio comunale (18, 30).

La novità delle ultime ore è questa: quello che prima si chiamava parco commerciale (il centro commerciale) si chiamerà parco servizi/commerciale. E’ un varco normativo che consente al a di limitare (o annullare del tutto) gli spazi commerciali per dedicarsi invece alla realizzazione di servizi per il rione (residenza sanitaria, centro sociale, una mediateca oppure strutture sportive coperte).

Ci sono poi delle interlocuzioni con la Regione che si è detta (parole di Solinas) a venire incontro alle esigenze della società rossoblù per coprire il piano economico e finanziario e consentire così al Cagliari di rinunciare agli spazi commerciali. Solo al momento della progettazione definitiva da parte dei tecnici di Giulini si capirà se il centro commerciale verrà realizzato ed eventualmente in quale misura.

“Continuano ad esserci criticità sulla viabilità e parcheggi”, dichiara Guido Portoghese, Pd, “la cui soluzione  viene rimandata alla presentazione del progetto dello stadio. Devo poi sottolineare che per realizzare la connessione con il quartiere di Sant’Elia non servivano tutti questi volumi bastavano verde e impianti sportivi”.

 

L'articolo Cagliari, Truzzu chiede 20 milioni a Draghi per Sant’Elia: ma il voto sullo stadio slitta a domani proviene da Casteddu On line.

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