La febbre che sale sino a 38,6 la sera del ventotto settembre e il mal di gola. Due sintomi che hanno fatto allarmare subito Claudio S., 54 anni, e sua moglie Carlotta, di 48: sono il padre e la madre di un undicenne che vive un piccolo paesino del Sud Sardegna (i nomi dei genitori sono di fantasia, per tutelare la privacy del minore). Una storia, l’ennesima, legata a ritardi nella comunicazione dei tamponi. Con l’esito, fortunatamente negativo, arrivato “solo perchè l’ho richiesto via email”. I fatti: il giovanissimo ha la febbre “dal 28 al trenta settembre. Abbiamo chiamato la pediatra che ha subito segnalato il fatto all’Ats. Il primo ottobre mia moglie ha ricevuto la telefonata con la quale è stata avvisata che, nel pomeriggio, doveva andare con nostro figlio al Santissima Trinità”. E cosi fa: “Tampone fatto in pochi minuti, entro 72 ore avremmo dovuto ricevere l’esito”. Ma i giorni passano e il cellulare non squilla. Nel frattempo, “nostro figlio era guarito. Niente febbre, niente mal di gola. Eppure, non poteva tornare a scuola perchè non sapevamo se fosse guarito”.

“Senza l’esito la pediatra non può fare il certificato medico per il rientro, è assurdo che non si possa chiamare un numero per avere informazioni”. Parole contenute in una email inviata dai genitori, a dieci giorni di distanza dal tampone, a un’email dell’Ats: “Che ci è pure tornata indietro”. La svolta arriva ieri pomeriggio: “La pediatra ci ha dato un altro indirizzo email e, in meno di un’ora, abbiamo ricevuto l’esito: negativo. Oggi il ragazzino è tornato a scuola, era felicissimo”. Tuttavia, Claudio S. nota, con stupore e rabbia, che “il referto è arrivato solo perchè l’ho chiesto via email. In caso contrario, quando me l’avrebbero consegnato? È assurdo, per dodici giorni nostro figlio è dovuto stare chiuso in casa”. L’Ats è stata contattata dal nostro giornale per una replica in merito all’episodio: “C’è la seconda ondata di Covid, il sistema all’inizio non ce l’ha fatta. I casi positivi li comunichiamo subito e poi, dopo, quelli negativi. Ma il sistema, presto, sarà più snello: a breve sarà possibile visualizzare i referti online, utilizzando la tessera sanitaria”.

L'articolo Cagliari, “tampone a mio figlio per due giorni di febbre: l’esito dopo 12 giorni” proviene da Casteddu On line.

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