Cagliari “blindata” alle 22 per l’emergenza Coronavirus, la prima notte di coprifuoco è all”insegna del rispetto delle regole. Città deserta, non vola quasi una mosca dai rioni residenziali di San Benedetto e della Fonsarda sino al pieno centro delle vie dello shopping. Pochissimi in giro alle 22 spaccate, spicca per “follia” un gruppo di persone che incenerisce il maxi tricolore appeso sulla facciata del Bastione. Un gesto idiota, ingiustificabile, e pericoloso.

Strade deserte ovunque, polizia e agenti della Municipale presidiano piazza Yenne e il Largo Carlo Felice. Si può uscire, sino alle cinque del mattino, solo per comprovata necessità: lavoro, salute o urgente. In tutti gli altri casi, il divieto è totale. Così sarà sino al prossimo 3 dicembre, salvo prolungamenti da parte del Governo. Che tiene sott’occhio la curva dei contagi e l’indice Rt: Cagliari e la Sardegna sono in zona “gialla”, sinora. La meno rischiosa, grazie soprattutto a un indice Rt di 1,12. Da confermare, ma l’augurio di tutti è che sia addirittura più basso, la prossima settimana. Per evitare di finire in zona arancione o rossa e avere a che fare con maggiori restrizioni.

L'articolo Cagliari spettrale nella prima notte del coprifuoco: maxi controlli della polizia e strade deserte proviene da Casteddu On line.

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