Ed eccoli, i negozianti “ribelli” di Cagliari, in quella via Manno cuore un po’ malandato dello shopping. I saldi, da regole, partono il primo agosto per l’emergenza Coronavirus: ma su molte vetrine campeggiano già le percentuali di sconto: 20, trenta e anche cinquanta per cento. Nella crisi post pandemia, i negozianti non vogliono restare schiacciati e, male andando, abbassare la serranda per sempre. E allora, ecco già gli sconti-saldi: irregolari e a rischio multe, anche se sottovoce qualcuno confida che, se non c’è la parola “sconto” su nessun cartello, la sanzione dovrebbe essere molto improbabile. Sarà. Comunque, circa quindici negozianti si sono già dati da fare. E, alcuni di loro, hanno deciso di metterci la faccia, raccontando tutte le difficoltà degli ultimi mesi. Dal “tutti a casa” al “liberi tutti”, tranne i loro magazzini, ancora ricolmi di merce invenduta. La necessità impellente? “Vendere, fare cassa”, dopo mesi di guadagni pari a zero.

Stefania Donadon gestisce tre negozi a Cagliari: “E altri dieci in Sardegna. I clienti non vengono a comprare da noi se non ci sono gli sconti, questa è la nostra ribellione per poterci salvare”. E le multe? Meglio “che arrivare al primo di agosto col rischio di non esserci più. Abbiamo fatto petizioni, non siamo stati presi in considerazione: far partire i saldi dal primo agosto, quest’anno, è assurdo”, tuona la Donadon: “Online tutti fanno sconti e saldi, sono nostri concorrenti, non va bene. Con me lavorano, solo in città, sei persone”. Stipendi da pagare, quindi, per garantire la giusta dignità ai lavoratori: “La Sicilia è già partita con i saldi e sta recuperando, noi abbiamo ancora cali tra il 50 e il settanta per cento”. Luigi Cau ha quattro negozi di abbigliamento: “Costretti giustamente a chiudere per due mesi e mezzo circa, ci sono le eccedenze di magazzino. Devo vendere e il processo dei saldi andava velocizzato, in un solo mese manca il tempo per scaricare i magazzini. In caso di verifiche, per le multe, mi affido alla clemenza di chi farà i controlli”, afferma Cau. “Noi abbiamo l’emergenza di dover vendere e poter partire con la stagione autunnale con i finanziari corretti e i magazzini vuoti”.

L'articolo Cagliari, saldi “irregolari” in via Manno: “Meglio le multe che dover chiudere i negozi” proviene da Casteddu On line.

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