Leggendo le interviste effettuate durante l’incontro che i manifestanti hanno avuto con l’Assessore alle Attività Produttive Alessandro Sorgia ho notato che si sono espressi rimarcando alcune cose che io ho già fatto presenti allo stesso esponente della Giunta comunale di Cagliari: che ormai il Piazzale é un punto identitario della città perché la gente lo conosce lì e gli espositori hanno la loro clientela e non solo, il mercatino ha una funzione sociale e deve rimanere in centro dando la possibilità a tutti di poter guadagnare e soprattutto ai meno abbienti senza immettere nella proposta di deliberazione clausole che di fatto ci escludono chi più chi meno dal poter vendere dato che ciascuno dovrebbe munirsi di titolo come commerciante su suolo pubblico o come hobbista e in questa maniera allora non é più ‘dell’usato’. Immaginate un pensionato o un disoccupato alle prese con tali impegni burocratici, queste sono discriminazioni!  Si vuole rimanere lì, ma per evitare l’abusivismo nelle strade adiacenti di persone comunque povere che dovrebbero pagare una quota accessibile si potrebbe proporre Viale Buoncammino raggiungibile e da valorizzare.Marina Marchi

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