Guerra al Brotzu per quanto riguarda gli aumenti e le fasce economiche garantite ai lavoratori. Le polemiche continuano a non fermarsi, dentro il più grande ospedale della Sardegna, e l’ultima lettera di fuoco è firmata dal responsabile regionale dell’Usb Sanità Gianfranco Angioni: “Senza gli aumenti contrattuali e senza le fasce economiche siamo pronti a proclamare lo sciopero generale. Nell’azienda ospedaliera Brotzu, la mancata nomina dei componenti del collegio sindacale è diventata un mistero. È inaccettabile questo stallo da parte degli organismi regionali, deputati all’individuazione per propria competenza della nomina dei sindaci revisori. Mentre si è emanata in fretta e furia una legge per modificare il riassetto dell’intero sistema sanitario regionale, l’Arnas dal 31 luglio è priva del collegio sindacale”. Un fatto grave, secondo l’Usb, visto che si tratta di un organismo “indispensabile per verificare,certificare e dare informazione sugli atti dell’amministrazione sotto il profilo economico. Il nuovo collegio sindacale deve esprimere il parere favorevole sulla preintesa sottoscritta per il pagamento delle fasce economiche e per i diversi aumenti contrattuali dell’indennità del turno notturno, delle pronte disponibilità e per il conferimento degli incarichi di funzione e di organizzazione. Il parere favorevole è obbligatoriamente propedeutico alla sottoscrizione definitiva dell’accordo”.“Oramai siamo al ridicolo, si rinnova il mandato al commissario straordinario che contestualmente rinnova i direttori sanitario e amministrativo, ma gli stessi vengono privati da parte delle istituzioni di un organismo indispensabile a far funzionare pienamente la macchina amministrativa. Il collegio sindacale è composto da tre membri, di cui uno designato dal presidente della Giunta regionale, uno dal ministro dell’Economia e delle finanze e uno dal inistro della Salute”. Ed ecco che si arriva al punto principale delle lamentele, i lavotatori: “L’organismo è necessario, la mancata nomina, priva e penalizza le lavoratrici e i lavoratori che si vedono negare gli aumenti contrattuali. È tangibile che questa grave inadempienza è un affronto che, svantaggia tutte le professionalità dei diversi ambiti lavorativi: sanitari, tecnici e amministrativi. Ancora una volta, la superficialità , l’inadeguatezza e la mancata sensibilità, rendono complicata l’esistenza dei lavoratori e delle lavoratrici. Nessuno merita questo trattamento di disinteresse da parte delle istituzioni, tantomeno il personale di un’azienda ospedaliera di eccellenza nel panorama nazionale. Come non far presente ancora una volta il grande sacrificio e il senso di appartenenza di tutti gli operatori, dimostrato ancor più in questa fase pandemica ed emergenziale, gli stessi continuano, nonostante le molteplici difficoltà, a tenere acceso e funzionante il motore sanitario del più grande ospedale della Sardegna.Il parere positivo degli atti amministrativi è vincolante per la stabilità economica, è evidente che la mancata espressione dei revisori interni, di cui parrebbe non esserci solo la nomina da parte del presidente della Ras, non permette piena legittimità sulla ridistribuzione degli emolumenti”.L’Usb Sanità, nel ricordare che “il 13 luglio 2020 ha auspicato da parte del presidente del Consiglio dei ministri la nomina di un commissario ad acta al fine di mettere al riparo il sistema sanitario regionale da probabili interferenze politiche ” e che “il 10 settembre 2020, in completa solitudine, è stata l’unica organizzazione sindacale a proclamare lo stato di agitazione dei dipendenti dell’azienda ospedaliera Brotzu, per le seguenti problematiche: ripercussioni sullo scorporo del Microcitemico, incremento economico indennità notturna e di pronta disponibilità, assunzione di nuovo personale per adeguamento dotazione organica, pubblicazione graduatoria Peo e sua applicazione, regolamento orario, regolamento e piano pronte disponibilità, regolamento parte organizzativa- parte economica attività trapiantistiche, regolamento mobilità interna, pagamento festività infrasettimanali, pagamento produttività e incarichi di funzione e di organizzazione”, affila le armi: “Per il pagamento della Produttività grazie anche al poderoso intervento dell’Usb Sanità rappresentato al tavolo prefettizio, è stato dato un acconto del 70 per cento nella busta paga di settembre”, e Il 15 il prefetto di Cagliari ha aperto le procedure di raffreddamento e di conciliazione tra le parti. Lo stato di agitazione è stato momentaneamente sospeso in quanto è stato accolto l’impegno, preso da parte del commissario straordinario, di procedere agli adempimenti richiesti per quanto di competenza”. Ma, siccome c’è stata la “mancata nomina del collegio sindacale, l’Unione sindacale di base a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, comunica anticipatamente che, qualora non venisse istituito il collegio sindacale in tempi brevissimi, proclamerà, senza esitazione, lo sciopero generale di tutto il personale dell’azienda ospedaliera Brotzu”.

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