Via ai lavori di sostituzione delle jacarande nel largo. Ed è subito polemica. “Il sindaco di Cagliari fa partire le motoseghe”, scrive Fabrizio Marcello, capogruppo Pd, “non è più La città delle Jacarande. Anche gli uffici in vari incontri di commissione avevano convenuto che fosse meglio fare altre analisi, che ti danno con esattezza l’informazione di com’è la pianta all’interno, (una tomografia), da li poi si può decidere se gli alberi si posso salvare, oppure essere abbattuti, si è preferito tagliare direttamente.

Il gran numero di piante che cresce a Cagliari ha caratterizzato talmente tanto la città che ormai viene soprannominata “Città delle Jacarande”, ma nel mondo non è l’unica, infatti c’è un’altra città, Pretoria, una delle tre capitali del Sudafrica, che detiene lo stesso titolo.

Questa non è la Cagliari che Vogliamo”.

La prima fase dell’intervento riguarderà un totale di 23 piante e sarà diversificato a seconda dello stato di ogni singolo esemplare. Sono infatti previsti lavori di: potatura; cavatura con eradicazione e successive cure presso il vivaio comunale di Corongiu; taglio con eradicazione della ceppaia.

La seconda fase dell’intervento, dal mese di marzo, vedrà la messa a dimora dei nuovi esemplari sostitutivi di Jacaranda di dimensioni adulte di 200-250 cm di altezza.

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