Solo a sentirlo, la loro reazione è pari a quella del titolo di un film horror: “Piano per salvare il Natale”. Nel secondo dicembre consecutivo con il Coronavirus, tra contagi in aumento in tutta Italia e più di un esponente del Governo Draghi che parla di “restrizioni” e “lockdown”, per quanto mirati, il timore di una stretta nel periodo delle feste crea paura e rabbia tra commercianti e ristoratori. Con i vaccini e il green pass pensavano che il peggio fosse passato. Invece, lo spettro delle limitazioni ritorna a circolare, al pari del virus, tra esperti, ministri e capi partito. Tutto mentre la popolazione italiana vaccinata ha ormai raggiunto la percentuale dell’ottanta per cento, con la Sardegna sotto di appena un paio di punti percentuali. Un livello di protezione tutt’altro che basso che, però, non ferma la risalita dei contagi quotidiani, anche nell’Isola. E chi ha negozi o locali food incrocia le dita. Stefano Rolla, gioielliere di via Manno a Cagliari e presidente dell’associazione “Strada facendo”, non crede alle sue orecchie: “Mi viene il nervoso, siamo arrivati ad avere una percentuale di vaccinati molto alta, avevano detto che al 90 per cento avrebbero tolto il green pass, invece sembra di esser tornati alla situazione iniziali. Sono vaccinato con doppia dose, tra poco farò la terza. Se faranno limitazioni le faranno per i non vaccinati, spero che non facciano lockdown, sennò perchè ci hanno fatto vaccinare?”, chiede Rolla. “I contagi aumentano ma penso sia chiuso all’interno dei no vax. O, se anche noi siamo pericolosi e risulto positivo, non credo che sia preoccupante, se il Covid è al pari di un raffreddore”. E le restrizioni? “Non capisco quali possano essere, qui in Sardegna non ci sono aumenti particolari. Chi vivrà vedrà, è ovvio che ci sia tensione, il Natale l’abbiamo organizzato in tutto il centro storico, ci saranno anche i mercatini e l’animazione”. Deluso o arrabbiato per il fatto che il green pass, presto, non varrà più un anno ma nove mesi? “Non capisco la differenza o il senso, spero che finisca il più presto possibile, il green pass non è facile da gestire. C’è anche chi deve farsi i tamponi”.

 

Luigi De Micco, pizzaziolo nel Corso Vittorio, lo dice sin da subito: “Sono vaccinato con doppia dose, farò anche la terza e la quarta e la quinta, se servirà, basta che ne usciamo. Chiuderci per l’ennesima volta? Sarebbe un’altra mazzata, un’odissea. I miei clienti hanno tutti il green pass e sono disponibili a mostrarcerlo”, osserva. “Restrizioni? C’è ancora tanto da fare e risolvere, anche le autorità stanno facendo esperimenti e le cose più giuste possibili. Magari si sbaglierà ma qualcosa di buono ne verrà fuori”. E come si sentirebbe, da vaccinato, a dover sottostare a limitazioni? “Amareggiato, ho rispettato tutte le regole. Ora che dovrei sentirmi libero mi sentirei di nuovo in prigione, penalizzato per aver creduto ad una delle strade per uscire da questo problema, un po’ di amarezza ci sarebbe”. E in caso di restrizioni “dovrei tenere a casa parte del personale. Chi non è ancora vaccinato capisca che è giusto fare qualcosa per se stessi e anche per gli altri”.

L'articolo Cagliari, lo spettro delle restrizioni a Natale fa infuriare i commercianti: “Una nuova mazzata per noi vaccinati” proviene da Casteddu On line.

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