I "Falchi" della squadra mobile rintracciano i due uomini e la donna che erano entrati in azione in un negozio di Is Mirrionis

CAGLIARI. Con un’abile stratagemma erano riusciti, lo scorso lunedì, a rubare numerose collane in oro all’interno di una gioielleria di via Is Mirrionis. A distanza di tre giorni i ladri, due uomini e una donna, tutti cagliaritani, sono stati individuati dai Falchi della squadra mobile. Il titolare, dopo il colpo, aveva riferito agli agenti che poco prima un giovane era entrato all’interno del negozio chiedendo a una dipendente di poter visionare delle collane in oro.

La collaboratrice aveva poggiato sul banco un vassoio contenente numerose catene in oro di vario tipo e, mentre il giovane le osservava, alla porta di ingresso, chiusa per evitare improvvise irruzioni di rapinatori, ha suonato una ragazza a cui veniva aperta la porta con comando a distanza. Ma nell’attimo in cui la presunta cliente stava entrando nella gioielleria, il giovane che faceva finta di visionare gli articoli presentatigli dalla negoziante, ha afferrato il vassoio dove erano adagiati i monili ed è fuggito verso l’esterno, facilitato dal fatto che la ragazza, rivelatasi poi essere una complice, teneva la porta d’ingresso aperta. Inseguito dal titolare, il giovane ha per-so parte delle catene d’oro arraffate, trattenendone solo alcune. Quindi è fuggito verso la vicina piazza Medaglia Miracolosa.

Le ricerche degli agenti hanno consentito di rinvenire proprio in quella piazza, su alcune scale condominiali, un paio di occhiali, una felpa ginnica e due proiettili integri calibro 6,35, attribuibili all’autore del furto. Dalla prima visione dei filmati registrati dall’impianto di sorveglianza della gioielleria si è potuto accertare che la ragazza che prima aveva suonato al campanello era indubbiamente una complice e che, una volta entrata all’interno dei locali, aveva tenuto aperto la porta, così da consentire la fuga al giovane autore del furto. Grazie agli accertamenti tecnici effettuati dagli specialisti della Polizia Scientifica sul bancone della gioielleria in cui il giovane autore del furto aveva poggiato le mani, sono state rilevate impronte utili a risalire all’identità del’autore del furto (I.S.), presente nella banca dati per i suoi numerosi precedenti.

I Falchi hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione e inoltre, attraverso le telecamere di video sorveglianza di alcuni esercizi commerciali vicino alla gioielleria, è stato possibile risalire all’identificazione della complice, M.M. Gli approfondimenti degli investigatori hanno consentito di accertare che l’autore materiale del furto aveva subito venduto parte delle collane trafuga-te al Compro Oro di Via Tempio, facendosi aiutare in questa fase dal marito della complice, A.M. I tre sono stati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cagliari per i reati di furto e ricettazione.(luciano onnis)

Fonte: La Nuova Sardegna

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