Disoccupato da oltre un anno e costretto a fare i salti mortali per poter garantire l’igiene di suo figlio, disabile. Mirko Mura, 42 anni, giostraio cagliaritano, negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con i gravi ritardi da parte dell’Ats per la consegna dei pannolini. La fornitura di panni gli spetta di diritto, vista la disabilità del suo bambino. Ma ogni volta è un’odissea: “Me li hanno consegnati due giorni fa dopo un ritardo di nove giorni. Ma altre tre volte, invece, sono stato costretto a utilizzare i miei pochi risparmi per acquistarli. Ogni pacco costa otto euro, per me che non lavoro da marzo 2020 è un grande problema”. E i ritardi, a voler essere precisi, sarebbero imputabili alla ditta che deve occuparsi, per conto della stessa Asl, a recapitare i panni ai cittadini: “Non sono più puntuali come in passato.”“Ogni tre mesi mi spetta una fornitura di pannolini, ne dobbiamo utilizzare 4 al giorno. Presto non avrò più i soldi per poterli acquistare, come farò? L’Asl non può fare nuovi controlli per far sì che i tempi delle consegne vengano rispettati?”.

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