Dal 15 dicembre per insegnare nelle scuole non basterà più avere un tampone negativo, bisognerà essere vaccinati. La stretta sui prof l’ha decisa il Governo Draghi, è una delle misure contenute nel super green pass. Senza almeno una dose in corpo, addio stipendio ma niente licenziamento. La decisione è stata ufficializzata ieri e i docenti sardi sono già pronti a fare le barricate, spalleggiati da uno dei maggiori sindacati, quello del Cobas. Il suo portavoce sardo, Nicola Giua, è furioso: “Mossa propagandistica che serve al mondo del consumo per salvare lo shopping natalizio. Nel mondo della scuola eravamo già stati cavie con il green pass obbligatorio con la vergognosa decisione di prevedere la possibilità di lavorare per docenti e personale Ata solo con vaccino o tampone ogni 48 ore, è anticostituzionale e in contrasto con le discipline europee in relazoione al divieto di discriminazione”. Nell’Isola i docenti e il personale vario “ci dicono che il 90 per cento sono vaccinati. Nelle scuole non ci sono emergenze, non ci sono istituti chiusi ma solo casi sporadici. Oltre al fatto che molti ragazzi da 12 anni su non sono vaccinati, ma nell’Isola c’è comunque la fascia più alta di vaccinati in quell’età. Non c’è nessuna emergenza, siamo cavie insieme al comparto della sicurezza”, tuona Giua.“Il nostro obbligo vaccinale parte dal 15 dicembre, chi non vorrà ancora vaccinarsi sarà sospeso dal lavoro, è aberrante”. Giua rimarca che “ci sono scelte individuali. C’è una pandemia grave, i contagi aumentano in tutta Europa ma ciò non può far cadere i diritti della collettività ed essere sicuro ma anche quelli che non vogliono vaccinarsi”. Gli spazi di manovra sembrano essere pochi, però: “Nelle scuole dobbiamo pure tenere le finestre aperte, il Governo non ha dato i soldi per ristrutturare le scuole. Il prossimo 4 dicembre protesteremo anche a Cagliari, con un ‘no Draghi day’. Prendiamo atto del fatto che, davanti a un rincaro di bollette e caro vita che colpiscono tutti i cittadini, i salari dei prof sono bloccati da anni e il nostro contratto è già scaduto da un anno”. Insomma, non c’è solo la rabbia per l’obbligo vaccinale.

- SARDA NEWS -

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