Niente costruzioni entro 300 metri dagli stagni. E così il piano casa recentemente approvato in consiglio regionale blocca la riqualificazione di Sant’Avendrace, oltre all’housing sociale di via Po si blocca anche il parco previsto in via San Paolo. E ora i privati minacciano di ritirare gli investimenti privati, senza i quali il Comune non potrebbe spendere i 18 milioni garantiti dall’accordo tra Gentiloni e Zedda. A rischio una valanga di soldi per la città e i 16 posti di lavoro che il parco (con annesso garden center, bar e ristorante che la ditta Sgaravatti avrebbe realizzato a proprie spese su un terreno comunale in concessione) avrebbe garantito.“Il centrosinistra in consiglio regionale ha fatto passare un emendamento al piano casa che il centrodestra non ha bloccato che ferma che lo sviluppo del porto canale e il progetto della riqualificazione di Sant’Avendrace”, dichiara Pierpaolo Murgia, responsabile della Sgaravatti, “ad oggi non possiamo costruire nulla. E dire che tutte le opere finanziate da Gentiloni in tutta Italia sono state completate comprese Nuoro e Oristano, solo Cagliari non ha fatto nulla. E’ incredibile che il centrosinistra di Zedda che ha dato l’ok al progetto quando lui era sindaco di Cagliari sia lo stesso che l’abbia fermato in consiglio regionale. Stiamo pensando di comunicare al ministero la nostra uscita dal progetto e questo porterebbe all’annullamento del finanziamento di 18 milioni di euro per Cagliari. Ora l’importante è che il consiglio regionale riesca a rivedere la norma sugli stagni, ma soprattutto”, conclude, “che anche l’amministrazione cagliaritana si dia una mossa”.

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