Sui media regionali  di giovedì 13 agosto è stata riportata la cronaca dell’ennesima riforma della sanità sarda ed,  in particolare, mi ha colpito l’intervento del Magnifico Rettore che, rompendo gli indugi, ha chiesto ufficialmente la fusione dell’Ospedale Oncologico con l’AOU di Cagliari.

Perché “è necessaria per mettere in sicurezza per il presente e per il futuro il sistema regionale della sanità e dare sbocco professionale ai laureati sardi in Medicina e Chirurgia”. Tralascio la spontanea domanda sul  come questa fusione possa realmente  mettere in sicurezza il sistema regionale della sanità e, soprattutto, se essa possa migliorare  l’assistenza Oncologica dei pazienti sardi cui, ovviamente, non è stato chiesto un parere, come non è stato chiesto agli Operatori di questo importante Ospedale cittadino. Eppure sarebbe opportuno conoscere anche il parere di coloro che, nel giro di pochi anni, si troverebbero a cambiare, per la terza volta, l’azienda in cui prestare la propria opera. Infatti tale opinione, pur non necessaria per una decisione nel merito, potrebbe essere d’aiuto per capire quali siano le problematiche cui si andrebbe incontro e, magari, potrebbe contribuire alla loro soluzione.

Anaao-Assomed ha posto la domanda ai Dirigenti Medici e Sanitari  di Oncologico, Microcitemico e Brotzu e la stragrande maggioranza si è detta contraria a questo ennesimo stravolgimento.

Questo risultato potrebbe sembrare sorprendente ma non lo  è di certo per i medici ospedalieri che fanno già parte della AOU Cagliari. Infatti Noi Dirigenti Medici della Azienda mista, sappiamo bene di non essere uguali ai Dirigenti delle altre aziende sarde perché in AOU,  le possibilità di carriera sono quasi nulle per un Dirigente Ospedaliero; infatti il protocollo d’intesa, che regola il funzionamento dell’Azienda mista,  non ha garantito un equa e corretta  assegnazione delle Direzioni di Struttura Complessa assistenziale. Infatti quasi il novanta  per cento delle  Strutture Complesse sono state definite, chiaramente  dall’Università,  “indispensabili per garantire la didattica ed il funzionamento delle scuole di specializzazione”.  Sulla base di questo assunto, quando il Direttore, di un reparto a direzione universitaria  va in pensione, la sostituzione viene, di fatto, disposta dal Rettore che indica quale Professore di prima o seconda fascia, dovrà ricoprire quell’incarico. Concorso per la responsabilità della parte assistenziale? Selezione? Assolutamente no!!! L’incarico discende automaticamente dal fatto che il Direttore della parte didattica deve essere anche il Direttore  della parte assistenziale.

Pertanto tutti i Dirigenti Ospedalieri  di quella Struttura possono dire addio anche alla sola possibilità di partecipare ad una selezione per l’incarico di Direttore di Struttura complessa. Quindi chi potrebbe essere così masochista  da scegliere di far parte della AOU?  E questo è solo il punto di vista dei Dirigenti che, solitamente, nessuno ascolta. Del resto questa situazione può anche condizionare pesantemente i pazienti che potrebbero trovare alla Direzione di un Reparto  un Medico con molta meno esperienza o preparazione sul piano assistenziale  di altri Medici dello stesso Reparto.  Oppure può capitare che in  una Struttura prevalentemente chirurgica, possa diventare Direttore dell’assistenza  un Professore Universitario che, magari,  non è mai entrato in sala operatoria.  Per questi motivi, da anni,  Noi rappresentanti dei Dirigenti Ospedalieri chiediamo una revisione del protocollo d’intesa che dovrebbe garantire, come per le Direzioni di Dipartimento,  un equilibrio  tra incarichi a Direzione Ospedaliera ed a Direzione Universitaria, anche perché in AOU, circa l’ottanta per cento dei  Medici dipendenti sono ospedalieri.

Per concludere  facciamo, quindi,  un appello alla Professoressa Del Zompo che, in cambio dell’ennesimo sacrificio della sanità sarda per garantire il funzionamento della facoltà di Medicina, faccia fare un piccolo sacrificio ai Medici Universitari e  renda disponibili gli incarichi di Direzione Assistenziale per i Medici, “più bravi”  nell’assistenza siano essi Ospedalieri o Universitari, i pazienti e tutti i componenti dei singoli reparti gliene saranno grati.

Ringrazio per l’ospitalità e porgo

Cordiali Saluti

Pietro Garau

Segretario Aziendale Anaao-Assomed, AOU Cagliari.

L'articolo Cagliari, fusione dell’Oncologico con l’Aou? Il no di Garau: “Sarebbe un danno per i medici, perchè cambiare ancora?” proviene da Casteddu On line.

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