Esplode la polemica sulle vaccinazioni ai dipendenti regionali: “Pronti a mettere le tende per protesta”. Vaccini agli uomini dell’assessorato alla Sanità prima che agli anziani sardi? La polemica è alle stelle, Gianfranco Angioni della Usb Sanità non ci sta: “La notizia della vaccinazione per i dipendenti regionali dell’assessorato alla sanità se fosse veritiera deve essere subito oggetto d’indagine da parte delle Autorità competenti, Non è accettabile che si possano avere dubbi sulla trasparenza dei percorsi vaccinali mentre migliaia di persone che garantiscono servizi alla cittadinanza, persone con patologie con le relative complicanze e persone anziane, ancora non vengono vaccinate. Il vaccino deve essere un diritto uguale per tutti e per tutte. Questo l’USB lo ha rivendicato a livello Nazionale in data 11 marzo ma è una lotta che continuiamo a portare avanti senza sosta. Non consentiremo mai che si possa mettere in discussione un diritto inalienabile come il diritto alla salute e alle cure . Continueremo a rivendicare il ritorno a una sanità nazionale, pubblica e universale. Non comprendiamo inoltre come mai nonostante le numerose rivendicazioni e appelli portati all’attenzione da parte dell’ USB SANITÀ verso i vari vertici Regionali, ancora non sono state date disposizioni per il pagamento delle festività infrasettimanali. L ‘ARNAS “G.Brotzu” , l’ATS e le diverse AOU possono procedere al pagamento solo qualora pervenissero le disposizioni da parte del competente Assessorato alla Sanità considerate le disposizioni impartite per la sospensione del pagamento date dal medesimo con note prot.25309 del 19/10/2017 e prot. n.27126/2018. Rimangono inoltre ancora nel limbo le famose risorse incentivanti rappresentate in pompa magna da ridistribuire verso tutti gli operatori che con grande spirito di abnegazione hanno affontato la fase drammatica della Pandemia . Per il momento queste somme si sono rivelate solo uno slogan di propaganda, infatti ad oggi nessun incentivo identificato come Bonus COVID e’ mai arrivato al personale sanitario, tutto rimane in silenzio. Basta con la retorica degli eroi, tutti gli operatori della sanità; medici, infermieri, Oss e tutti gli operatori sanitari, tecnici e amministrativi meritano rispetto e dignità. Chiediamo immediatamente un cambio di rotta, se cosi non fosse siamo pronti con i lavoratori e le lavoratrici a mettere le tende sotto l’assessorato della Sanità”, le parole del comunicato stampa della Usb Sanità col suo portavoce Gianfranco Angioni.

“Da oltre un anno il personale dell’assessorato della Sanità sta gestendo molteplici aspetti dell’emergenza che lo Stato ha attribuito alla direzione generale. Oggi, con la pandemia in atto, chi pretende di ridurre il lavoro al suo interno ad attività amministrativa ordinaria è del tutto fuori strada. Dall’inizio dell’emergenza il personale degli uffici della direzione generale è in prima linea anche per il rapporto diretto con gli operatori sanitari impegnati sul fronte del virus, con grandi rischi”, lo dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, in merito alla polemica politica sulla vaccinazione del personale amministrativo della direzione generale dell’assessorato.

“Ormai da tempo – prosegue Nieddu – tutto il personale tecnico-amministrativo è rientrato dallo smart working, alcuni lavorano sempre in presenza e altri lo sono a rotazione. Dall’assessorato passano i dati che vengono trasmessi al Ministero della Salute, vengono attivati i posti letto e accreditate le strutture, si programmano le attività e vengono gestite le informazioni importantissime che mettono in condizione chi deve salvare le vite di poterlo fare. Parliamo di un’attività essenziale svolta da poche decine di persone. Contro il Covid la guardia è sempre stata alta, ma se il contagio dovesse bloccare la macchina gli effetti sarebbero disastrosi. Nonostante ciò e nonostante le stesse indicazioni Ministeriali invitassero a immunizzare il personale quanto prima, abbiamo comunque atteso”.

“La vaccinazione del personale amministrativo dell’assessorato – precisa l’assessore – coprirà una seduta già programmata che altrimenti sarebbe andata deserta a causa delle defezioni che si stanno registrando sul farmaco AstraZeneca. Purtroppo stiamo pagando sul piano organizzativo la diffidenza che è andata a generarsi sul farmaco di Oxford. In questa scelta non è stato commesso alcun abuso. Ciò che fa specie è che la vicenda sia stata strumentalizzata per generare un caso, con una gravissima mistificazione. Il vaccino AstraZeneca, infatti, non può essere somministrato né agli ultraottantenni, né alle persone fragili. Chi vuole far passare quanto accaduto come uno scippo alle categorie più vulnerabili diffonde una bugia in modo irresponsabile, facendo leva, senza troppi scrupoli, sulle preoccupazioni e le angosce di chi attende di essere vaccinato contro il Covid. In Sardegna la campagna sta seguendo in modo puntuale le indicazioni stabilite a livello nazionale. Chi non rispetta le priorità del piano di vaccinazione commette un illecito. Non abbiamo niente da nascondere. Non è accettabile che si getti fango su chi ha sempre rispettato le regole”.

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